Per la classificazione acustica degli edifici è stata introdotta la nuova norma UNI 11444, dopo la precedente norma denominata UNI 11367.

Di recente l’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) ha pubblicato la norma UNI 11444 “Acustica in edilizia – Classificazione acustica delle unità immobiliari – Linee guida per la selezione delle unità immobiliari in edifici con caratteristiche non seriali”, uno strumento importante a disposizione degli operatori del settore edile per la classificazione acustica degli edifici.

La classificazione acustica di un edificio, basata su precise misure effettuate al termine dell’opera, infatti, non solo consente ai futuri proprietari/abitanti di conoscere le caratteristiche acustiche della casa da acquistare, ma serve anche a tutelare i vari soggetti coinvolti nel processo edilizio, ovvero progettisti, produttori di materiali da costruzione, costruttori, venditori, ecc. evitando possibili contestazioni future.

La nuova norma UNI 11444 intende offrire uno strumento semplificato in base al quale il tecnico che esegue le prove potrà stabilire il numero delle unità immobiliari da sottoporre a classificazione acustica. Secondo l’UNI 11444 per l’isolamento acustico sono importanti le pareti divisorie e i pavimenti, il livello di rumore da calpestio e degli impianti a funzionamento continuo e discontinuo, in quanto servono ad evitare l’inquinamento acustico negli edifici stessi e nell’ambiente circostante.

Secondo la norma UNI 11367, ci sono quattro differenti classi di efficienza acustica (dalla 1, la più silenziosa, alla 4 la più rumorosa) e la maggior parte degli edifici italiani attualmente si trova nella classe 3; inoltre la classificazione è prevista per le singole unità immobiliari e non per tutto l’edificio: nel caso di un condominio, la classe deve essere assegnata ad ogni appartamento e non all’intero condominio.

Con la nuova norma UNI 11444 le richieste per il rilascio di permesso di costruire relative a nuovi impianti ed infrastrutture adibite ad attività produttive, attività sportive, attività ricreative e a postazioni di servizi commerciali polifunzionali, devono contenere la documentazione di previsione di tutela acustica, che deve essere contenuta anche nei provvedimenti comunali che abilitano all’utilizzo degli immobili e delle infrastrutture citate e nelle domande di licenza o di autorizzazione all’esercizio di attività produttive.

Con la nuova norma, quindi, per affittare o vendere casa sarà necessario dotarla di una certificazione acustica così come di una cerificazione energetica, che attesti la classe acustica alla quale appartiene, il livello sonoro degli impianti, l’isolamento della facciata e l’isolamento rispetto ai vicini. Il certificato, redatto da un tecnico specializzato, verrà effettuato mediante un collaudo di tutti gli ambienti che compongono l’appartamento. Per un acquisto e un abitare più sicuro.