Da Grace Kelly per Alfred Hitchcock a Charlotte Gainsbourg per Lars Von Trier, passando per Laura Betti con Pier Paolo Pasolini, da sempre i grandi registi hanno trovato l’ispirazione in donne-feticcio dal fascino unico: non fanno eccezione tutte le muse di Woody Allen che, anzi, sembra veramente non possa fare a meno di queste figure per il suo cinema prolifico e ironico.

Raramente il regista, attore e sceneggiatore di Brooklyn ha scelto per i suoi film una donna che sia stata presente in una sola pellicola (o pièce teatrale), anzi le sue più grandi muse non sono state solo compagne di lavoro, ma anche nella vita privata.

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Ecco, le più importanti tra tutte le muse di Woody Allen in quasi 50 film girati e in 50 anni di carriera ironica e indagatrice della realtà e dell’animo umano.

  • Louise Lasser. Louise e Woody sono stati sposati tra il 1966 e il 1969 e, sorprendentemente, la maggior parte dei film di Allen in cui l’attrice è apparsa sono stati girati dopo il divorzio: “Prendi i soldi e scappa” (1966), “Il dittatore dello stato libero di Bananas” (1971), “Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere)” (1972), oltre che il cortometraggio “Men of Crisis: The Harvey Wallinger Story” (1971). Inutile dire che il loro divorzio è stato amichevole.
  • Diane Keaton. Protagonista di 7 film di Woody Allen tra il 1973 e il 1994, tra cui “Io e Annie” (1977), storia quasi autobiografica dell’amore tra l’attrice e il regista all’epoca, grazie a cui la Keaton vinse sia il premio Oscar che il Golden Globe come Migliore attrice protagonista. I due, però, si conoscono nel 1968 a teatro, a Broadway, per la commedia “Provaci ancora, Sam” di Woody Allen. Nel 1978 la Keaton lascia Allen, ma recita ancora per lui nel 1994 in “Misterioso omicidio a Manhattan”, interpretando il ruolo rifiutato da Mia Farrow, fresca di divorzio dall’attore e nel pieno dello scandalo suscitato dalla relazione di Allen con la figlia adottiva della Farrow, Soon-Yi Previn.
  • Mia Farrow. La complicata storia tra Allen e Mia Farrow, finita tra accuse di violenze su minori da entrambe le parti, tribunali e recriminazioni, è durata dal 1980 al 1992 e ha come frutto il quarto figlio biologico dell’attice, Ronan Farrow, e 13 film girati insieme, dal 1982 al 1992. In realtà, forse solamente le pellicole, perché, in un’intervista a Vanity Fair nel 2013, la Farrow avrebbe accennato alla possibilità che il padre biologico del figlio non sia Woody Allen, ma il primo marito Frank Sinatra, a cui rimase legata anche dopo il divorzio.
  • Judy Davis. A detta di Woody Allen stesso “una delle attrici più interessanti nel mondo”, l’australiana è apparsa in cinque film del regista, tra cui “Mariti e mogli” del 1992, per il quale ha ricevuto una nomination agli Oscar come Miglior attrice non protagonista. Judy Davis, però, ha raccontato di aver parlato a malapena con il regista fuori dal set: “In presenza di Allen ero incredibilmente timida, perché non mi ha mai detto molto. Così, anche se ho fatto qualche film con lui, non abbiamo mai veramente parlato. E lui sembrava essere felice della situazione, e per me andava benissimo”.
  • Penelope Cruz. Tra tutte le muse, la Cruz è quella che incarna nei film di Allen la bellezza mediterranea, molto diversa da quella delle donne che l’hanno preceduta o seguita nelle pellicole del regista. Pare che a Woody Allen sia bastato vederla in “Volver” di Pedro Almodóvar per capire di avere bisogno di lei in un suo film, e scrisse apposta per l’attrice la parte di Maria Elena in “Vicky Cristina Barcelona”. I due sono co-protagonisti anche di “Rome With Love” (2012).
  • Scarlett Johansson. Dopo aver lavorato con Scarlett in tre film quasi consecutivi – “Match Point”, “Scoop” e “Vicky Cristina Barcelona” -, Woody Allen ha deciso che era il momento di separarsi dalla bellezza bionda. “Ho tutta l’intenzione di lavorare di nuovo con lei, ma ho pensato che non fosse una grande idea per noi lavorare insieme troppo intensamente”, ha detto a Vanity Fair nel 2011. “Non voglio che si dica ‘Oh, lei è in tutte le foto di Woody Allen, è così prevedibile’ e venga considerata la mia nuova musa e sciocchezze del genere”. Dobbiamo credergli?
  • Emma Stone. La rossa Emma Stone si può considerare, in ordine di tempo, l’ultima musa di Allen, per cui ha recitato nel 2014 accanto a Colin Firth in “Magic in the Moonlight” e, affiancando Joaquin Phoenix, nel film Irrational Man (2015). Nel prossimo film di Woody Allen, “Cafè Society”, sono due le presenze femminili che, visti i gusti del regista, potremmo candidare a nuove muse: le star Kristen Stewart e Blake Lively. Solo con il tempo sapremo se queste due bellezze profonde e tanto diverse hanno colpito – e quanto – l’immaginario del “maestro”.