Dedicarsi allo sport in estate può essere pesante, in più ci si mette anche il caldo che è fonte di forte demotivazione. Per fortuna è possibile fare attività fisica divertendosi, e l’acquagym è un esempio perfetto di funny fitness.

L’acquagym è una tipologia di fitness che si può praticare sia al mare e sia in piscina, ma soprattutto in compagnia e con della buona musica che riesce a dare la carica giusta, il tutto all’insegna dello sport, del divertimento e della socializzazione. Il consiglio è quello di unire 30 minuti di acquagym a 20 di nuoto, per scolpire il proprio fisico alla perfezione grazie alle correnti acquatiche.

Innanzitutto è bene prendere alcune piccole precauzioni prima di cimentarsi nell’acquagym: la prima cosa è il riscaldamento, il quale va fatto prima di intraprende qualsiasi attività sportiva, per sciogliere i muscoli riscaldandoli e preparandoli allo sforzo imminente; anche la respirazione è importantissima, quando i muscoli si contraggono bisogna espirare; se l’acqua è bassa meglio evitare di saltare poiché il tutto potrebbe ripercuotersi sulla schiena; la postura deve essere perfetta per eseguire bene gli esercizi, tenendo la schiena dritta; se si lavora sugli addominali, per non caricare la schiena, il peso va spostato sulle spalle.

Dopo aver chiarito cosa fare prima e durante l’allenamento, ecco di seguito alcuni degli esercizi più usati nella pratica dell’acquagym:

  • Correre sul posto: si effettua portando le ginocchia in alto e partendo a ritmo sostenuto fino ad arrivare alla massima velocità. Le braccia non devono rimanere inermi ma seguire il movimento delle gambe dando ulteriore spinta;
  • Sforbiciate: vengono fatte sia sul posto, sia mentre si avanza. La postura delle schiena deve essere eretta e il peso deve ricadere sulla gamba davanti, mentre quella di dietro poggia in punta sul fondo della psicina. Le braccia anche in questo caso non restano inermi ma si muovono generando ulteriori correnti che oppongono resistenza all’esercizio;
  • Ascensione: gambe e spalle vanno divaricati alla stessa ampiezza e i piedi devono essere ben saldi al fondale. Fatto ciò e dopo aver posto la schiena in posizione eretta, si inizia a scendere e poi risalire, il ruolo delle braccia è quello di mantenere l’equilibrio;
  • Salti: si effettuano portando le ginocchia al petto e le braccia sotto le natiche. Ci si posiziona a uovo rimanendo sospesi in acqua ed espirando mentre si chiudono le gambe;
  • Elevare gli arti inferiori: l’esercizio è semplice e consiste nel portare in alto una gamba per volta con un movimento netto, quando la gamba sale, il braccio spinge indietro per mantenere l’equilibrio. Le ginocchia non devono mai piegarsi, nemmeno quando la gamba ridiscende. I calci si possono dare anche bassi, laterali e trasversali;
  • Pedalare sospesi: bisgona rimanere sospasi in acqua, aiutandosi con le mani sospingendo l’acqua in avanti e indietro e pedalare con le gambe portando il peso sulle spalle;
  • Twist: con il corpo leggermente piegato e idem per le gambe, si portano le braccia a ruotare da un lato del busto. Nella fase culminante del giro si deve espirare;
  • Aperture e chiusure con le braccia: piedi ben poggiati sul fondale e gambe allargate all’altezza delle spalle. Le braccia vanno aperte a pelo d’acqua e in seguito bisogna aprire e chiudere tenendo i palmi verso l’interno. Durante questo esercizio vanno stretti i glutei e gil addominali per mantere l’equilibrio.

Alla fine di tutti gli esercizi è bene praticare il defaticamento, esercizi rilassanti che prendono poi il nome di stretching; tale defaticamento però non deve durare più di 6 minuti.