È tornato Tutti pazzi per la Tele, il programma preso in prestito da un format di Endemol che ha debuttato su Rai Uno con la sua seconda stagione italiana.

Ancora una volta al timone si siede Antonella Clerici, sempre più prima donna, con al fianco l’esiliato del Cabaret di Colorado Beppe Braida, che prende il posto ricoperto la scorsa stagione da Carlo Pistarino.

Il programma è un omaggio ai tempi che furono. È una passeggiata attraverso la storia della nostra televisione, ripercorsa nei nostri ricordi ma soprattutto in quelli dei protagonisti stessi della televisione, di volta in volta ospitati nelle varie puntate. Racconteranno la loro esperienza in TV, con filmati d’epoca, aneddoti, e impressioni personali. Ogni puntata è poi coronata da alcune guest star d’eccezione, anche internazionali (come protagonisti di alcuni telefilm cult del passato).

Formula che vince non si cambia. L’unica novità, come detto, è rappresentata dalla spalla della Clerici, Beppe Braida, alla sua prima esperienza in Rai. Per il resto la trasmissione viaggia sugli stessi, vincenti, binari dello scorso anno.

Ospiti della prima puntata sono stati Mara Venier, Lello Arena, Enrico Mentana, Victoria Silvstedt, Tito Stagno, e Luca Ward. Direttamente da Dinasty e Love Boat, indimenticabili serial degli anni ’80, gli ospiti Joan Collins e Gavin McLeod.

Il debutto dello show è stato posticipato di una settimana a causa della puntata di Porta a Porta con Silvio Berlusconi in studio, che ha scombussolato un po’ tutto il palinsesto Rai. Lo slittamento ha fatto sì però che Tutti pazzi per la tele andasse a scontrarsi con la solidissima fiction di Canale 5 L’onore e il rispetto, che ha stravinto la battaglia dello share lasciando alla Clerici solo il 15,43% dei telespettatori (pari a 3.813.000).

La sigla del programma cantata dalla stessa Clerici confluirà, assieme ad altre tracce sempre interpretate dall’esuberante conduttrice, in un CD chiamato Tutti pazzi per.. Antonella, i cui ricavati saranno devoluti in beneficenza.

In ultimo è da sottolineare come nella prima puntata ci sia stato un omaggio per Mike Bongiorno, colui che in questo programma avrebbe potuto raccontarci la nostra televisione dalla A alla Z.