Il galateo del matrimonio non tramonta mai. Saremo anche negli anni 2000, ma la tradizione mantiene il suo fascino, persino per quelle coppie più originali che desiderano delle nozze “alternative”. Ci sono infatti dei punti, dei particolari, delle scelte che finiscono per percorrere come un fil rouge il giorno del “sì” della maggior parte di noi. Ecco tutto quello che dovete sapere sul galateo del matrimonio.

  • Le spese. Ormai la tendenza è quella di dividerle a metà, ma il bon ton ci dice che alla famiglia della sposa spettano le spese relative all’abito, al corredo, agli inviti, alle bomboniere, alla cerimonia e al ricevimento, oltre all’acquisto della camera da letto (materasso escluso). A quella dello sposo spetterebbe, oltre all’acquisto dell’abito di lui, l’acquisto della casa dei due piccioncini, delle fedi, dei fiori (bouquet compreso) e del viaggio di nozze.
  • Gli inviti. Le partecipazioni dovrebbero essere scritte a mano, con inchiostro color grigio o seppia. Se decidete di fare degli inviti prestampati con una grafica particolare, cercate di scrivere almeno gli indirizzi a mano. Tradizione vuole che la data sia così scritta: giorno della settimana, mese e anno.
  • L’abito da sposa. La scelta dell’abito da sposa andrebbe fatta almeno sei mesi prima. Di solito ci si fa accompagnare dalla madre, ma possono essere presenti anche sorelle, amiche e persino la suocera.
  • Il velo. Se la cerimonia sarà civile è meglio evitare il velo, soprattutto se si tratta di seconde nozze.
  • Il bouquet. Spetta allo sposo donare il bouquet alla sposa e farglielo recapitare a casa la mattina stessa delle nozze. Naturalmente la composizione dei fiori deve richiamare l’abito (che il futuro marito non dovrà vedere prima), quindi verrà scelta precedentemente insieme a lei.
  • La madre della sposa. Nel giorno del matrimonio sarà la madre della sposa a dover arrivare nel luogo della cerimonia insieme ai testimoni e fare gli “onori di casa”, accogliendo gli ospiti e assicurandosi che si siedano nei posti giusti. Lei poi dovrà essere l’ultima a sedersi.
  • Il corteo. Sul luogo della cerimonia dovrà arrivare prima lo sposo accompagnato dalla madre (o da una parente anziana), poi le damigelle (e, se ci sono, anche i paggetti) e infine la sposa. Quest’ultima potrà avere un margine di ritardo di venti minuti, ma il consiglio è di non superare mai i dieci.
  • Il banchetto. Secondo il galateo lo sposo non deve mai lasciare la sposa sola durante il banchetto. Lui poi non dovrà mai togliersi la giacca e lo stesso vale per lei, ma per quanto riguarda le scarpe.
  • I regali. Più invitati avrete e più regali riceverete, quindi ricordatevi di fare una lista come sorta di promemoria in modo tale da sapere chi ringraziare.
  • I ringraziamenti. Dopo le nozze vanno mandati dei ringraziamenti agli invitati, meglio se personalizzati. Avete tempo fino ad un anno per farlo, ma l’ideale sarebbe inviarli nelle prime settimane o entro quattro mesi.