Il digitale terrestre, anche noto come DTT, ha tanto faticato per imporsi in Italia, ma pare che sia già una tecnologia obsoleta. Dal primo gennaio 2015, tutti i produttori di device idonei alla ricezione del DTT dovranno cominciare a modificare la tecnologia di decoder e televisori attraverso l’inserimento di un sintonizzatore digitale terrestre DVB-T2. Dal primo luglio 2015, invece, tutti i televisori dovranno obbligatoriamente possedere il nuovo decoder.

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Questo è quanto riporta il nuovo decreto fiscale del Governo. L’introduzione della nuova tecnologia sarebbe dettata dal miglioramento degli standard qualitativi: un nuovo decoder significherà poter vedere la TV in alta definizione e poter usufruire di un ancor maggior numero di canali.

La necessità di quest’avanzamento tecnologico, tuttavia, è da imputare anche alla scarsità dell’etere: il digitale terrestre e le tecnologie cellulari 3G e 4G hanno rosicchiato gran parte dello spettro delle frequenze. Con il DVB-T2 sarà possibile aumentare lo spazio per singola frequenza: si potranno avere non più due trasmissioni, come avviene ora, ma ben sei in HD.

Chi tanto ha faticato per comprare il decoder a seguito dello switch-off e chi ha comprato televisori di ultima generazione con decoder integrato, dovrà ripetere l’acquisto. Tuttavia, si assicura che il passaggio tra la vecchia e la nuova tecnologia avverrà gradualmente e che il vecchio e il nuovo digitale terrestre convivranno a lungo.

Si può facilmente immaginare – come già è avvenuto per lo switch-off del 2009 – che la data del 2015 sarà solo indicativa e che la scandenza per il nuovo passaggio tecnologico potrebbe spostarsi molto più in là. Se si ha intenzione di comprare un nuovo televisore entro i prossimi mesi, bisogna accertarsi che sia convertibile all nuovo standard, per non incorrere in un’esagerata spesa inutile.

Fonte: Corriere