Anche la fine di un amore può essere telegrafica. Può stare in un SMS così come in un tweet, ma non sempre risulta così cristallina, anzi: sono forse più i sospetti di interpretazione a causare rotture e separazioni.

C’è stato un momento nella “storia” dei social network in cui era Facebook il grande colpevole: costantemente sotto accusa, risultava uno dei principali motivi di separazione e divorzio. Oggi nel mirino anche il microblogging nella sua forma più utilizzata, Twitter.

A “studiarlo” dal punto di vista della sua presunta degenerazione, Russel Clayton dell’Università del Missouri. Nella sua ricerca, 581 persone fra i 18 e i 65 anni sono state interrogate circa le loro abitudini di utilizzo del microblogging e il conseguente impatto sulla vita di coppia.

La conclusione più evidente che lo studioso ha ricavato è che, nonostante l’esistenza di numerose variabili, Twitter risulta molto pericoloso per le relazioni, anche per quelle iniziate da poco.

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Il motivo principale è più che intuibile: l’infedeltà, molto più semplice da praticare con l’ausilio dei nuovi mezzi di comunicazione; ma ci sono anche altre concause: ad esempio l’utilizzo smoderato di smartphone, tablet e pc per correr dietro all’ultimo tweet o all’ultimo post, porterebbe sospetti, frustrazioni ed esasperazione all’interno delle coppie.

Io farei molta attenzione anche ai messaggi di testo delle app ludiche, quelle che riempiono i vuoti delle nostre giornate: marpioni e sciupafemmine sono sempre in agguato, anche dietro una semplicissima partita a Ruzzle. E’ come se i nuovi mezzi a nostra disposizione ci portassero ad un overload di relazioni sociali piuttosto fuorviante e soprattutto difficile da gestire: ci insinuiamo in ogni possibile forma di comunicazione aggrappandoci ad essa come se fosse vitale, unica ed esclusiva.

E poi perdiamo di vista la vita reale. Ma come ho sempre sostenuto, non sono i mezzi di comunicazione in sè a dover essere demonizzati, bensì l’uso che se ne fa. Le potenzialità degli strumenti sono tantissime, peccato che l’essere umano sembri sempre molto più propenso verso quelle negative che non verso quelle positive.

D’altro canto è stupefacente come un tradimento possa cominciare dal microblogging: o abbiamo acquisito improvvisamente uno straordinario dono di sintesi oppure ci basta veramente poco ormai per cadere in tentazione.

(foto by InfoPhoto)