Negli ultimi mesi Twitter ha rinnovato parecchie cose: ha reso visibili le interazioni in TL con una linea blu, ha modificato i profili, ha studiato uno speciale sui Mondiali, ha aggiunto i tag, ha permesso la condivisione di più foto nello stesso tweet. Al quartier generale di Twitter sgobbano, sarà la paura dopo la quotazione in borsa, sarà che si sono resi conto che spendere due spicci su questo social network ne vale la pena. La prima novità è quella dei preferiti in TL. Questo significa che se metti una stellina a un tweet, questo verrà segnalato sulla TL di chi ti segue “Cetty D. ha aggiunto ai preferiti questo tweet”. Ma siete matti? Potrebbe rivelarsi imbarazzante, la lista dei preferiti è un armadio pieno di scheletri che chi usa Twitter conosce bene. Nei preferiti finiscono tutti quei tweet che:

-Mi piace ma non troppo

-Ti ho già retwittato e non voglio esagerare

-Menzione a persona che apprezzi per manifestare sostegno

-Menzione a persona che detesti per rivelare ghigno beffardo

-Ho sbagliato, mi sono seduto sullo smartphone

-Qui funziona come Facebook? Stellina è un like, no?

-Ti tengo d’occhio

-Ehi! Notami! Ehi! Dico a te, guardami!

-Chiudere una conversazione.

Ma soprattutto le stelline rivelatrici evidenziano gusti che fino a quel momento non immaginavi. “Citazioni d’amore ha aggiunto ai preferiti il tweet di SESSO BIRICHINO”; “Cinismo ha aggiunto ai preferiti il tweet di Amore e Parole”; “Padre affettuoso ha aggiunto ai preferiti il tweet di farfallina85 (con foto di ragazza parzialmente denudata); “Rihanna ha aggiunto ai preferiti il tweet dei Modà”; “Matteo Renzi ha aggiunto ai preferiti il tweet di Angelino Alfano”.  Certe cose ti destabilizzano. Scommetto che d’ora in poi i preferiti verranno usati con molta parsimonia.

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La seconda grande novità è che finalmente anche noi donne possiamo misurarcelo. L’account. Il righello virtuale ce lo fornisce direttamente twitter. Andando sulla rotellina in alto a destra e scorrendo fino a statistiche è possibile verificare quante visualizzazioni ha ottenuto il vostro tweet, quante volte hanno cliccato su “Espandi”, quante volte hanno cliccato sul vostro profilo partendo dal tweet interessato, che grado d’interazione hai ottenuto, quanta gente ha deciso di seguirti partendo da quel tweet. Un report così ricco di dettagli che mi stupisce non abbiano aggiunto anche: quante volte il tweet è stato copiato, numero di utenti che hanno riso al tweet, numero di utenti che hanno vomitato sullo smartphone, numero di persone che ha deciso di cancellarsi da twitter e che ha buttato l’iPhone in uno stagno dopo averti letto. So cosa state pensando: No, non potete controllare le statistiche di un altro utente. Questo significa che potete millantare i numeri che volete. Pro: ti rendi conto che anche i tweet apparentemente con poche interazioni sono stati letti migliaia di volte. Contro: ansia da prestazione.

Quale sarà la prossima mossa? C’è nessuno? Ah, non mi state già leggendo più, siete andati a misurarvelo.

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