Della serie tendenze edificanti su Twitter, è da più di 24 ore che impazza il trend #letroiedellamiascuola. Qualche esempio?

?”#letroiedellamiascuola ogni volta che ride sembra avere un orgasmo”

“#letroiedellamiascuola cel’hanno talmente dilatata che camminano per i corridoi come un elefante stitico”

“#letroiedellamiascuola Una volta alle medie bastava un perizoma per questo “nomignolo” ora si concorre per il primo bocchino..”

“#letroiedellamiascuola si fanno le foto in costume da bagno, dentro casa a gennaio.. VI PREGO TRUCIDATELE TUTTE

“#letroiedellamiascuola Sono quel tipo di ragazze che aspettano il principe azzurro e poi si fanno tutto il reame”

“perché criticare #letroiedellamiascuola per come si vestono? loro non si vestono”

Forse qualcuno non ha ancora compreso la gravità della situazione. Forse è anche poco indicato parlare di bullismo o cyber-bullismo: ad esser prese di mira non ci sono delle vittime ben precise, ma delle ragazzine definibili come? Intraprendenti? Cosa si deve fare per essere definite “troie”? E cosa per essere risparmiate da questo carino appellativo? Qual è il limite della decenza e dell’indecenza per un ragazzino di seconda liceo? Sarà più indicato parlare di educazione, di buon gusto, di ricevere delle regole dall’alto. Diciamo dai genitori, magari anche dalla scuola, che dite?

Le mamme. Dove sono le mamme mentre i loro figli discutono di filosofia teoretica applicata alle mutande della loro compagna di classe che gira con 2 gradi al sole in top scollato e jeans push-up. Mia madre se non mettevo la maglietta della salute sotto la camicia e il maglione di lana non mi faceva uscire di casa, altro che fare la gnocca nel corridoio della scuola. E i padri? Il mio era geloso neanche fossi l’unica ragazzina presente sulla faccia della terra, possibile che questi non abbiano il desiderio di proteggere le loro figlie da critiche maschili e facili sfottò testosteronici? La scuola cosa insegna? A parafrasare la Divina Commedia ed essere a conoscenza che Hitler era una persona cattiva, ma in fondo agli occhi di troppi elettiva e perfezionista che forse, alla fine, voleva solo mantenere pulito il mondo. Da inorridire.

Parliamo pure di etica dei social network come si sente fare ogni volta che accade un episodio del genere, ma io proporrei di ritornare alle sane “mazze e panelle” genitoriali. Dove finiscono i demeriti dei genitori iniziano le colpe dei figli.