Tyra Banks, ex modella e attuale presentatrice TV USA del seguitissimo “The Tyra Banks Show“, è diventata famosa oltreoceano più per le sue crociate di girl-power intenso che per la sua onnipresenza mediatica. Dopo aver iniziato a lavorare come indossatrice nel 1997, la Banks ha poi sostituito la sua carriera con quella televisiva, che usa per (auto) promuoversi come modello per le donne, sperando di infondere al gentil sesso l’autostima, il coraggio e l’importanza di credere in sé stesse.

Il progetto, sostiene Tyra, nasce dal fatto che una donna di colore come lei abbia dovuto affrontare molte difficoltà e pregiudizi sul lavoro e nel privato. Ragion per cui, dopo aver racimolato abbastanza vissuto da poterlo raccontare dal suo talk-show, distilla alle sue ascoltatrici pillole su relazioni, moda e quant’altro.

La scorsa estate, Tyra si è accanita ferocemente contro alcuni taboid statunitensi per averla fotografata in bikini al mare, e poi definita una cicciona. Tyra ha usato il suo programma per diffondere un videomessaggio a tutti i giornalisti che si sono permessi di insultare le sue curve… e già c’è c’era, ha coinvolto nella sua invettiva tutte le donne del globo, concludendo con una lacrimuccia.

Nel videomessaggio, Tyra mostrava su un plasma le foto incriminate e, a fianco, lei con lo stesso bikini si impegnava a gesticolare contro la telecamera parole pro-donna che neanche le Spice Girls ai tempi d’oro avrebbero inventato. Unica differenza rispetto alle foto, la Tyra che difende le curve e l’aspetto nature, ora lo fa dall’alto di tacchi a spillo, calze contenitive, una visibile pre-settimana di dieta ferrea e capelli lisci e biondi come quelli della Barbie.

Altra personale battaglia è quella che inneggia alla natural-beauty, dove Tyra ha ammesso pubblicamente che il suo décolleté è cadete come quello di molte altre donne, e ciò che di lei si vede in TV è solo il risultato di reggiseni che sfidano le leggi della fisica e di un team di fashion consultant da Hollywood.

In questi giorni, Tyra ha trovato il coraggio di entrare in studio e mostrarsi con i suoi capelli al naturale (appena lavati e senza alcun prodotto, extension o parrucca). Questo gesto per rassicurare le fan che le sue chiome alla Marge Simpson sono solo merito di parrucche e parrucchieri. Come se questo facesse crescere l’autostima per un concetto di riflesso…

Ma, badate bene, non che Tyra creda di essere nata con il dono della profezia, anzi, sostiene candidamente che:

Ricevo così tante email dalle ragazze che mi dicono “Sei la mia ispirazione, non sei scheletrica come tutte le altre, sei bella”.

C’è da chiedersi, allora, come mai la bella 33enne continui imperterrita a mostrarsi perfetta, salvo

Però dichiarare in un secondo momento che è solo tutto un trucco… non è lei, in fondo, a predicare l’importanza dell’essenziale e la self-esteem?

Molti altri si chiedono anche come mai Tyra Banks si agiti in studio per diffondere tra le donne che il reggiseno è una schiavitù (con tanto di “incendio doloso” in centro a New York), che il vitino a vespa esiste solo se strette dentro ad un bustino e simili teorie annesse, quando poi è lei la presentatrice sia di “America’s Next Top Model” che di “True Beauty“, entrambi TV show che di certo non inneggiano a diventare le prossime Freud e non creano seguaci di Einstein… sarà solo una falsa guru per donne, un’altra illusione, come i suoi bustini e le sue parrucche?