Partirà domani il convegno organizzato ad Udine in onore di Jean-Luc Godard, uno dei maestri del cinema francese e in particolare della nouvelle vague. Quest’anno il maestro francese festeggerà il suo ottantesimo compleanno e le due giornate di approfondimento, durante le quali interverranno storici e critici italiani che discuteranno sulla poetica del regista, avranno per titolo “Passion Godard: il cinema (non) è il cinema”.

Negli anni ’50, il regista iniziò la carriera come critico cinematografico, scrivendo per riviste come Arts e Cahiers du cinéma, in seguito proseguirà con la produzione di alcuni cortometraggi, fino all’incontro cruciale con François Truffaut, dal quale riceverà il soggetto per realizzare il suo primo film.

La carriera di Godard si è contraddistinta nel tempo per la sua grande prolificità, il suo capolavoro assoluto è “Il disprezzo”, ispirato da un libro di Alberto Moravia. Il film di Godard fu caratterizzato dall’interpretazione di due splendidi protagonisti assoluti, una magnifica Brigitte Bardot e un indimenticabile Michelle Piccoli. Film da ritrovare assolutamente in versione integrale, versione profondamente diversa rispetto a quella attualmente in commercio devastata dalla censura di Carlo Ponti.

Il cinema di Jean-Luc Godard, un po’ come succede a tutti gli autori d’oltralpe, è caratterizzato da vari periodi. Il primo periodo che ripercorre i primi sette anni di lavoro, sarà contraddistinto da ben 22 produzioni, quasi tutte influenzate dal ’68.

Il secondo periodo è invece ricco di collaborazioni artistiche, e verrà ricordato anche per un terribile incidente d’auto che costringerà Godard a restare in ospedale per alcuni mesi. In seguito il cinema del regista poserà il suo sguardo sulla vita di coppia, e la crisi familiare, adoperando anche le nuove tecnologie che aveva a disposizione.

L’omaggio a Godard che si terrà al Cinema Visionario di Udine, rappresenta l’occasione, per chi non lo conoscesse ancora, di appassionarsi ad uno dei maggiori autori della nouvelle vague.