Un regalo a tutte le donne nel giorno della loro festa da parte dell’Unione Europea.

Ieri infatti la Commissione europea ha presentato la “Carta delle donne“, un documento politico con cui si impegna a perseguire le pari opportunità nella programmazione politica dei prossimi 5 anni.

Per José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea:

“Questa Carta rappresenta l’impegno della Commissione per rendere la parità tra uomini e donne una realtà nell’Ue […] Soprattutto in tempi di crisi, occorre integrare la prospettiva di genere in tutte le nostre politiche, a beneficio sia delle donne sia degli uomini.”

Un sondaggio pubblicato su Eurobarometro, condotto nei 27 Paesi membri dell’UE che ha coinvolto 26.000 cittadini europei, rivela che sono due i temi più sentiti dall’opinione pubblica riguardo alle differenze di genere da affrontare con urgenza: l’eliminazione della violenza sulle donne e la riduzione della differenza salariale.

In media nei paesi della Ue una donna guadagna il 18 per cento in meno rispetto a un uomo. La Commissione vuole impegnarsi per annullare questa differenza, attraverso un vero e proprio Statuto e con una serie di misure legislative che azzerino il gap, per esempio l’obbligo di comunicare periodicamente l’andamento della disparità retributiva.

Entro la metà del 2010 ci dobbiamo quindi aspettare l’avvio di politiche concrete per la parità sul mercato del lavoro, la parità salariale per uno stesso lavoro o per un lavoro di uguale valore, la parità nel processo decisionale e, forse più importante, la fine della violenza contro le donne, sia all’interno che, soprattutto, all’esterno dell’UE.

Nelle parole della vicepresidente della Commissione europea, Viviane Reding, nonché Commissario per la Giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza, c’è un augurio che per noi donne è quello più bello:

Mi assicurerò che siano integrate nella strategia misure rigorose per rradicare la mutilazione genitale femminile.