Lavorare in ufficio può risultare spesso monotono, ma anche per chi è riuscito a conquistarsi un contratto di telelavoro, sogno di molti italiani, l’attività quotidiana da svolgere può diventare davvero poco stimolante in mancanza di un ambiente creativo e colleghi con cui confrontarsi.

Per questa ragione si stanno sviluppando sempre più i cosidetti luoghi di lavoro del terzo tipo: biblioteche, caffetterie, ristoranti, business centre. Si tratta di aree pubbliche che, secondo una ricerca effettuata a livello internazionale da ZZA Responsive User Environmentsha, stanno progressivamente diventando la nuova realtà del lavoro flessibile, che evidentemente non può essere svolto solo da casa.

Il sondaggio, che ha visto la consultazione di 17.000 aziende in diversi paesi, mostra come la possibilità di lavorare spostando la propria postazione da un luogo all’altro sia oggi considerata una fonte infinita di vantaggi per gli individui, senza considerare il conseguente notevole risparmio per le aziende, che riducono così i propri investimenti anche dal punto di vista immobiliare.

Vantaggi economici, quindi, ma anche una maggiore produttività per il lavoratore che può godere così di un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata con buona pace dello stress. Mark Dixon, amministratore delegato della società che ha condotto la ricerca, ha commentato:

«Si tratta di uno studio indipendente molto importante, perché sottolinea quanto ormai sia diffusa la pratica del lavoro in luoghi terzi tra le aziende moderne. Dal punto di vista commerciale, abbiamo assistito a un trend in crescita costante, ma lo studio dimostra come ormai la pratica del lavoro presso luoghi terzi sia prevalente, motivante e proficua».

Il successo dei luoghi di lavoro del terzo tipo deriva anche dal fatto che quasi nessun lavoratore vorrebbe svolgere la sua professione interamente da casa. I dipendenti interpellati hanno infatti dichiarato di voler lavorare fianco a fianco con altre persone, con il fine di sentirsi maggiormente motivati avendo obiettivi in comune con i colleghi, senza trascurare il fatto che spesso a casa non si hanno a disposizione tecnologie e strutture adeguate.

In un momento storico in cui le nuove tecnologie e il graduale successo dell’E-work consentono di lavorare da qualsiasi posto in qualsiasi momento della giornata, ecco che i liberi professionisti scelgono sempre più una sede di lavoro mobile, ma comoda e facilmente raggiungibile, e perché no anche accattivante dal punto di vista della creatività.

Bastano quindi uno smartphone e magari un iPad per creare il proprio ufficio all’interno di luoghi atipici. Niente cartellino da timbrare o noiose scrivanie ricoperte di scartoffie: meglio una caffetteria vicino casa, che riduce lo stress e anche le emissioni di CO2.

Fonte: ManagerOnline