Quando hanno visto accasciarsi a terra alcuni bambini è scattato l’allarme. Nella chiesa di Cassano, in provincia di Piacenza, una domenica di festa per gli scout e per le loro famiglie è diventata un incubo, a causa del malfunzionamento delle stufette utilizzate per riscaldare.

120 persone, per la maggior parte bambini, sono finite in ospedale, molti tra i più piccoli quelli ricoverati in camera iperbarica. Tutti fuori pericolo, nonostante la grande paura. Il monossido di carbonio è un killer silenzioso: inodore, incolore, insapore e invisibile.

Sono moltissimi i decessi, quasi sempre nel sonno, e sono equamente suddivisi tra tutto il territorio nazionale. Infatti, il monossido di carbonio non si accumula solamente nelle roulotte o nei rifugi improvvisati: è sufficiente una manutenzione carente o una presa d’aria inavvertitamente otturata, per correre seri pericoli.

Cosa fare, dunque, per dormire sonni tranquilli? A questo proposito risponde ULSS20 di Verona:

  • Fare installare gli impianti termici da personale tecnico esperto;
  • sottoporre gli impianti termici a controlli periodici;
  • evitare il “fai da te”;
  • far controllare l’efficienza dei caminetti e della canna fumaria da un tecnico abilitato, prima della stagione di riscaldamento;
  • assicurare un’efficiente aerazione nei locali dove si trovano gli impianti, verificando la presenza di prese d’aria adeguate e l’assenza di intasamenti sulle griglie;
  • rispettare le istruzioni d’uso degli apparecchi dopo l’acquisto;
  • non accendere bracieri in locali chiusi.