Bambola Ramona raggiunge il proprio obiettivo a uMan Take Control, quello di essere eliminata dal programma. Per tutta la settimana, infatti, la showgirl rumena ha richiesto di abbandonare il gioco per problemi di integrazione con il resto del cast, tentando addirittura di fuggire dal piccolo giardino di corredo al laboratorio.

È cambiato l’intero impianto del primetime del nuovo reality di Italia 1 e, in attesa che vengano diffusi i dati Auditel, l’impressione è che poco sia migliorato rispetto alla prima fallimentare puntata, se non un vero e proprio peggioramento. La conduzione di Rossella Brescia e del Mago Forest appare decisamente inadeguata per un reality e, non ultimo, la seconda puntata non fa altro che confermare la loro carenza nel velocizzare il ritmo di una trasmissione estremamente lenta. Così le quasi quattro ore di diretta si trasformano in un’estenuante incubo per il telespettatore, annoiato da evitabili tempi morti.

Galleria di immagini: Bambola Ramona

Spariscono i giochi alla Jocelyn per far spazio a salotti che ricordano vagamente i talk show alla Pomeriggio Cinque. I concorrenti vengono fatti entrare in studio uno alla volta, si mostrano gli RVM della settimana e si commentando dubbi e nervosismi della permanenza in laboratorio. Alcuni “omini” sono sottoposti a delle scelte esistenziali che, alla lontana, ricordano un cult degli anni ’90: “Non dimenticate lo spazzolino da denti” con Ambra e Fiorello. Così, come allora i concorrenti erano sottoposti a sfide o scelte estreme in cambio di denaro o viaggi, lo stesso avviene a uMan Take Control: Elena Morali, ad esempio, è obbligata a scegliere tra il proprio set di trucchi e svantaggi per gli altri concorrenti, Maicol Berti è costretto ad assistere all’esplosione del proprio pupazzo preferito.

Forse per sperare in un ripristino di buoni livelli di audience, la produzione ha incentrato la puntata sui litigi. Largo spazio, perciò, alla querelle “Bambola contro tutti”, dove la rumena appare in netto svantaggio nei confronti dei propri coinquilini. A quanto pare, Ramona avrebbe tacciato i propri compagni di gioco, in particolare Veronica Ciardi, di essere raccomandati e, per questo, è stata accusata di essere falsa e di puntare sul vittimismo per accaparrarsi i favori del pubblico.

Per ogni concorrente, poi, si è cercato di tracciare una sorta di profilo psicologico, individuando quali siano le proprie aree di riumanizzazione. Il tutto accompagnato dal giudizio del criminologo Franco Bruno, il quale incredibilmente scomoda la fase orale freudiana per giustificare l’alimentazione liquida dei concorrenti e, non pago, gli indiani d’America per spiegare il bisogno atavico dei trucchi della Morali. Interviene anche la macchina della verità, ormai momento cult dei programmi di Barbara D’Urso e Federica Panicucci, indicando George Leonard come mentitore seriale. Peccato, però, che la strumentazione non sia apparsa decisamente plausibile, perché molti risultati sono sembrati inverosimili. Il Principe, infatti, è stato accusato di mentire sulla volontà di donare un rene alla fidanzata Carmela Gualtieri in caso di gravi patologie: dopo quasi due anni di inseparabile coppia, George sembrerebbe invece sincero sulla propria risposta, nonostante il giudizio funesto della macchina. Veritiera, invece, sarebbe la sua presunta bisessualità: il Principe ha ammesso di aver provato attrazione in passato per un uomo e di non vergognarsene affatto.

Con l’esclusione di Bambola Ramona si aprono le porte a una nuova concorrente, scelta tra le riserve Giordana Sali e Laura Drzewicka. Nel frattempo, Veronica e Maicol dovranno fare da balia a due ospiti del laboratorio: un wrestler e un addetto alle pompe di benzina.

In definitiva, uMan Take Control ha intrapreso un cambio di immagine che, snaturandone il senso con la versione originale israeliana, non ha saputo sopperire alle mancanze della prima puntata. A salvarlo, però, potrebbe pensarci il live sul Web che, di giorno in giorno, si allontana dagli schemi rigidi del gioco e diventa sempre più un Grande Fratello in miniatura. Riuscirà il reality a tagliare il traguardo delle 7 settimane? Probabilmente sì, cambiandone i presentatori. Non sarebbe, per altro, il primo cambio in itinere di conduttori: la prima edizione de “La Talpa“, ad esempio, ha visto il passaggio del testimone da Amanda Lear a Paola Perego.