I concorrenti di “uMan-Take Control” minacciano di abbandonare il gioco a causa della scarsa igiene che si sta registrando nel programma. Certo, le proibizioni sono tante e i partecipanti stanno risentendo particolarmente dello stress, ma l’igiene non è certo un optional.

I ragazzi si sono lamentati per il pavimento sporco, su cui devono dormire. Sono quindi costretti a passare le giornate con le tutine sudice, che peraltro ad alcuni, come Sergio Volpini, vanno particolarmente strette.

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Ieri, poi, tutti sono stati costretti a mangiare da delle ciotole dipinte con lo spray: la tintura usata si è mescolata con il cibo causando inevitabili problemi di tossicità. Il pianto reiterato di Bambola Ramona è solo la punta di un iceberg piena di proibizioni al limite del disumano.

Le questioni più gravi le sta affrontando Veronica Ciardi: accusata dai compagni di essere raccomandata, sta vivendo una crisi profonda da astinenza da sigarette e, affinché non dica più parolacce, è stata costretta a rintanarsi per tutto il pomeriggio nella sua capsula con una ciabatta da doccia, usata, in bocca.

Alle rimostranze dei concorrenti per quest’ultima richiesta, la voce meccanica del reality ha risposto che la produzione tiene all’igiene, suscitando l’ironia dei ragazzi che non stanno percependo affatto di vivere in un ambiente pulito.

All’inizio, l’idea di questo reality non è sembrata deprecabile: riportare l’umanità nelle persone che sembravano averla smarrita. Basti ricordare come la fidanzata di George Leonard, Carmela Gualtieri, all’uscita di una discoteca cercò di umiliare l’entreneuse deridendola per un paio di scarpe non alla moda.

Ma il rispetto per gli altri, che a volte scarseggia in alcuni ex concorrenti dei reality autoinvestitisi di gloria, non si può insegnare privando queste persone del rispetto per se stessi e della dignità personale. Per cui, se gli altri reality sono stati tacciati di essere diseducativi, questo non si può certo dire che sia educativo.