Per Umberto Bossi il premier Mario Monti sarà “fatto fuori” dal Nord. La frase shock è stata pronunciata ieri dal leader del Carroccio appena giunto a Piacenza per un comizio, e sta destando rumorose polemiche per la violenza dei termini utilizzati contro il Presidente del Consiglio in carica.

Mario Monti, scelto dal Presidente della Repubblica per superare la crisi economica gravissima in cui giaceva il paese, avrebbe per Umberto Bossi la colpa di obbedire solo alle banche e di stare inoltre riempiendo la Padania di mafiosi sotto tutela.

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Alla domanda diretta dei giornalisti sulla durata di Monti al governo, Bossi ha così esordito:

«Rischia la vita, il Nord lo farà fuori»

L’incontenibile leader leghista, che non è nuovo a certe “sparate”, non ha risparmiato nemmeno il suo ex amico Silvio Berlusconi, la persona con il quale ha spartito il potere fino a pochissimi mesi fa:

«Uno gratta e l’altro tiene il palo. Stanno riempiendo il Nord di mafiosi in soggiorno obbligato, prima o poi qualcuno si decide a impiccarli sulla pubblica piazza. Hanno mandato a Padova il figlio di un mafioso siciliano; come i miei figli sono leghisti, i figli dei mafiosi…»

Per Umberto Bossi è quindi finita definitivamente la luna di miele con Berlusconi, durata tra alti e bassi più di un decennio. La Lega sembra quindi voler prendere le distanze e imporsi nuovamente come forza antagonista, facendo dimenticare ai propri elettori i lunghi anni di governo senza veri interventi secessionisti.

Le violente affermazioni di Bossi hanno ovviamente indignato una parte del mondo politico, tanto che il leader leghista ha poi ritenuto di correggersi dando la colpa ai giornalisti:

«Ho minacciato di morte Monti? È Monti che minaccia di morte noi… Ho detto che Monti nella testa dei padani non è ben visto perchè ci porta la povertà e poi anche la mafia. I giornalisti travisano, non si smentiscono mai quelle teste di legno»

Fonte: La Stampa