Non va in onda la puntata di “Un ciclone in convento” prevista per la mattinata di ieri. E c’è chi ipotizza che possa essersi trattato di censura, dato che la puntata della serie in questione ha a che fare con un matrimonio gay che viene celebrato in convento. Nessuna fantascienza in realtà, dato che la fiction è stata realizzata in Germania dove le unioni omosessuali sono previste dalla legge dal 2001.

Galleria di immagini: Un ciclone in convento

Il 5 settembre è andata in onda la puntata dal titolo “Ippoterapia”, ma quella successiva che risulta nell’elenco della serie tedesca non è stata trasmessa. La puntata in questione si intitolava infatti “Romeo e Romeo“, e i due protagonisti di questo episodio, lo scenografo Gerhard Scharf e l’insegnante Günther Reichert, si sposavano in convento con il benestare del sindaco e delle suore, e il matrimonio culminava con un viaggio in calesse.

A questo proposito si è pronunciata la deputata Paola Concia, che proprio lo scorso mese si è unita con la sua compagna storica in Germania:

“Ormai in Italia siamo arrivati alla censura della realtà, in Germania le nozze tra persone dello stesso sesso sono la normalità. Quando mi sono sposata, ho visto nella funzionaria pubblica che avevo davanti rispetto e amore, tanto quanto ne aveva verso le coppie eterosessuali. Non c’è nulla di strano. In queste settimane ho ricevuto moltissimi messaggi da parte di persone cattoliche, che mi volevano testimoniare la loro vicinanza. La Rai, che è ormai completamente nelle mani del centrodestra, è lontana anni luce da quello che è il sentimento generale degli italiani.”

Critico su quello che è avvenuto anche il presidente di Equality Italia Aurelio Mancuso:

“La decisione di censurare la puntata è stata presa da Rai 1, ovvero Rai Vaticano, la rete più vicina alle gerarchie cattoliche. Il problema sono i dirigenti della televisione pubblica, i quali pensano che gli italiani non siano pronti a vedere scene di questo tipo. Non è così. Gli italiani hanno un grande potere, che è quello del telecomando. Se non lo dovessero gradire, cosa che non ritengo possibile, potranno cambiare canale.”

In effetti, la televisione pubblica tedesca in passato non si era fatti troppi problemi a trasmettere l’episodio in prima serata. Ma il fenomeno si inserisce in quello che sembra essere un modus operandi della Rai, che già censurò alcune scene considerate troppo forti de “I segreti di Brokeback Mountain“, più volte e su più emittenti della TV di Stato. E non finisce qui, dato che lo scorso dicembre si ventilò la censura sullo spot di un’auto che mostrava una scena dai vaghi riferimenti omosessuali. Tuttavia ci sono stati nel lontano passato di Rai degli esempi virtuosi, in cui l’omosessualità non è stata affatto celata dalla censura: due casi su tutti “Il padre delle spose” con Lino Banfi e il bacio lesbo a “Un posto al sole“.

Fonte: Repubblica.