Buon compleanno Twin Peaks. La serie creata da David Lynch e Mark Frost in questi giorni ha compiuto vent’anni e, per l’occasione, è stato messo in vendita un cofanetto in DVD dal titolo “Twin Peaks: definitive gold box edition”, insieme con quello tanto atteso della seconda stagione.

I segreti di Twin Peaks” è un telefilm che ha fatto storia, perché ha modificato totalmente nella mente dello spettatore il modo di intendere la serialità. In Italia, il celebre “chi ha ucciso Laura Palmer?” divenne presto un tormentone. Come tutti i gialli che si rispettino, sebbene questo sia stato definito più propriamente un horror metafisico, lo svelamento dell’assassino fece calare l’interesse verso la serie, tanto che fu cancellata alla seconda stagione.

La storia prendeva le mosse dall’assassinio di una minorenne, Laura Palmer, ammirata reginetta della scuola, che veniva ritrovata sulla battigia, nuda e avvolta nella plastica. In realtà, Laura celava una doppia vita, fatta di prostituzione e cocaina e, intorno a lei, si svolgevano le vicende di un intero paese, tra gli affari economici della Packard e dei fratelli Horne, individui violenti e poco raccomandabili come Leo Johnson e Jacques Renault, collegiali e misteri.

Un agente dell’FBI, Dale Cooper, interpretato da Kyle Mc Lachlan, veniva chiamato a indagare, risolvendo il caso e finendo per essere assorbito dal grande e affascinante vortice rappresentato dalle storie della piccola città. Il telefilm ebbe così presa tanto che un attore che interpretava uno dei personaggi secondari, il Nano alias Michael J. Anderson, raccontò di aver terrorizzato a morte, con la sua sola presenza, una donna per le strade di New York.

Sheryl Lee, la defunta Laura Palmer e, in un secondo momento, Madeleine Ferguson, ha commentato:

Laura Palmer mi ha aperto molte porte. Il personaggio era così speciale e aveva una così forte identità che dopo vent’anni la gente mi ricorda ancora per questo ruolo.

Le fa eco lo stesso Mc Lachlan:

Dopo che la serie finì ero riluttante a girare il prequel per il cinema. Ma mi resi conto di essere intrappolato nel ruolo di Cooper e, a ben guardare, è la cosa migliore che mi sia capitata in vita mia.

Per gli appassionati della serie, esiste un magnifico libro, “Lynch secondo Lynch“, una lunga intervista al regista, che contiene diversi capitoli, uno dei quali è dedicato alla prima delle serie TV del creatore di “Velluto blu”.

Una curiosità interessante è la trama in fieri della storia: pare, infatti, che mentre si girava il pilota, nell’ultima scena in cui Grace Zabriskie sogna una mano che trova la catenina di Laura sotto un sasso nel bosco, si intraveda un uomo riflesso nello specchio. Si tratta di Frank Silva, allora aiuto scenografo, che diventò, dopo quest’episodio fortuito, Bob, l’assassino.

Qualche mese fa Mc Lachlan aveva parlato di un seguito in puntate da cinque minuti per il Web, tutto incentrato sull’agente Cooper, che nel cliffanger finale della serie veniva posseduto da Bob. Ma non ci sono novità su questo fronte.