Dopo i recenti episodi di malasanità dove abbiamo visto trasformare il momento più bello di una donna, la nascita del proprio figlio, in una tragedia, l’ospedale di Sacco di Milano ha pensato bene di trovare una soluzione a questo problema.

Come? Portando il computer in sala parto. Da circa due mesi, nel reparto di ostetricia e ginecologia i medici sono aiutati da un software che ricorda loro, passo dopo passo, tutto quello che devono fare.

Il progetto si chiama Remine e consiste nell’accompagnare il travaglio da

un software che monitora costantemente la situazione clinica della donna e del bambino e che al primo segnale di allarme avverte medici e sanitari della gravità della situazione invitandoli a intervenire.

Il programma registra tutto, in modo da poter ricostruire come è stato gestito il rischio. Irene Cetin, direttore dell’Unità di ginecologia, ha spiegato:

Al momento il software è sperimentato in pazienti a basso rischio, in travaglio fisiologico.

Gli ideatori rassicurano sul fatto che questo progetto non ha lo scopo di sostituire i medici, ma un modo per dare maggiori garanzie e per migliorare la comunicazione tra medici, operatori e le gestanti.