Al cuor non si comanda. Ma da oggi il suo corretto funzionamento si controlla a distanza via Internet. Infatti, un cuore artificiale che permette il monitoraggio continuo delle condizioni di salute del paziente è stato impiantato ieri a un 65enne di Novara. Per la prima volta in Italia, all’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, in provincia di Milano, è stato eseguito questo intervento assolutamente rivoluzionario, dal team diretto da Ettore Vitali, responsabile del Dipartimento Cardiovascolare.

Si tratta di un cuore artificiale, o VAD (Ventricular Assist Device), che non sostituisce l’organo malato, ma la funzione di pompaggio del ventricolo. Il dispositivo, in parte esterno, è dotato di sensori che registrano continuamente i dati utili al monitoraggio dello stato di salute del cuore del paziente.

La novità del cuore artificiale, utilizzato già dal 1987 come ponte al trapianto, sta nel poter scaricare questi dati direttamente da Internet su un computer qualsiasi, permettendo al dottore che ha in cura il paziente il monitoraggio continuo e il controllo tempestivo di eventuali anomalie al cuore.

Come spiega Ettore Vitali, è un dispositivo che colma le distanze:

«Normalmente i pazienti ai quali è stata impiantata una pompa ventricolare vengono a controllo per verificare la coagulazione e i parametri di funzionamento della pompa, il consumo energetico e così via. Ogni dato che arriva dal dispositivo può essere un segnale utile. Con questo dispositivo di ultima generazione la lettura dei dati del cuore avviene online senza bisogno che il paziente si rechi di persona a cadenze regolari alla struttura presso cui è stato operato. Il software del dispositivo si connette a Internet per mezzo di una SIM e l’equipe medica lege i dati via computer».