Sono passati novant’anni dalla nascita di Federico Fellini, uno dei registi che ha più fatto fare bella figura al cinema italiano in tutto il mondo, colui che ha creato un cinema onirico e inconfondibile e che, addirittura, ha permesso di coniare nuove espressioni come “dolce vita” o terminologie come “paparazzi”.

Il grande regista riminese non più tra noi dal 31 ottobre 1993, ma è come se fosse ancora vivo. L’appena uscito “Nine”, musical ispirato al suo cinema, è una prova dell’affetto che si nutre tuttora nei suoi confronti, ma non è il solo e unico lavoro ad omaggiarlo.

Lo scrittore, regista e sceneggiatore Italo Moscati, infatti, ha pensato di dedicargli un documentario, che si intitola “La strada, il cinema, la vita“, prodotto da Raisat Cinema, Istituto Luce e Teche Rai. Questo omaggio racconta, con immagini d’archivio, Fellini e la strada a cui è legato il mito di Fellini, ossia Via Veneto, a Roma, che un tempo era il cuore della cosiddetta “dolce vita”.

Già, Via Veneto, un luogo una volta frequentato da artisti, vip e persone che cercavano di farsi notare per avere un posto tra le celebrità dell’epoca; una strada che ormai è un mito sbiadito, una via come tante, che, con i suoi bar costosi e semivuoti, viene percorsa solo frettolosamente dai turisti e dove il traffico insostenibile sembra essere soltanto il simbolo di un vago e lontanissimo ricordo di tempi ricchi di opportunità e di ottimismo.