Tre aziende farmaceutiche si sono alleate per avviare una nuova sperimentazione su nuovi farmaci che potrebbero agire contro moltissimi tipi di tumore. Si tratta della prima volta in assoluto che viene condotta una sperimentazione clinica di vasta portata su pazienti affetti da cancro.

I farmaci che si stanno provando andrebbero ad attaccare un’anomalia che riguarda un gene responsabile dello sviluppo del tumore, peraltro di ampia gamma – dal seno alla prostata, dal fegato ai polmoni – e se questo mix funzionasse, si potrebbe segnare l’inizio di una nuova era nella ricerca contro il cancro e portare a cure rivoluzionarie per questa malattia.

Spiega Otis Webb Brawley, direttore dell’Associazione americana per la lotta contro il cancro, che «è un passo fondamentale nello sviluppo dei farmaci antitumorali. In futuro l’organo nel quale si è sviluppato il cancro conterà sempre meno, mentre la terapia a bersaglio molecolare sempre di più».

L’anomalia presa di mira dal farmaco è sotto studio da decenni. Quasi sempre i tumori presentano il medesimo problema genetico, ovvero la fusione di due grandi proteine; se il farmaco funzionasse, verrebbe sperimentato su diversi tipi di tumore che presentano alterazioni genetiche simili.

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