La nuova frontiera contro la pedofilia si chiama Jaguar, ed è un potente elaboratore elettronico creato dal laboratorio di ricerca e calcolo governativa di Oak Ridge, nel Tennessee.

Già operativo nel campo della ricerca energetica, Jaguar verrà prestato dalla società americana per scovare i pedofili in rete. Sarà in grado di svolgere 1,8 milioni di elaborazione al secondo e, soprattutto, di identificare i produttori e gli utilizzatori di pedopornografia.

Il nome in codice del progetto sarà Petaflop, ed è nato dall’esigenza di Grier Weeks, Direttore esecutivo della National Association, per la protezione dei bambini, il quale si è rivolto al laboratorio di Oak Ridge per un aiuto massiccio e decisivo.

Jaguar sarà capace, attraverso una serie di algoritmi che valutano il traffico P2P, di scovare le chiavi di ricerca porno immesse nella rete risalendo fino agli indirizzi IP dei pedofili. L’obiettivo finale è quello di individuare le sedi da cui questi sfruttatori accedono al Web, per stanarli e bloccarne il traffico illecito.

Le potenzialità del super computer sono davvero efficaci, l’arma vincente è appunto la rapidità e la velocità di azione con cui il felino cibernetico si aggira per il Web.

Confidiamo nelle sue capacità per recidere questo vergognoso giro di pedopornografia, piaga terribile che si muove all’ombra del Web. Dove come sempre le vittime predestinate sono i bambini, sfruttati per recitare in filmini porno oppure immortalati in pose aberranti. Il traffico di queste immagini illegali, terribile quanto lo sfruttamento sessuale che coinvolge sempre i minori, non conosce distinzione sociale o politica. I pedofili sono una vera e propria lobby con protezioni potenti, che si muove indisturbata e insospettabile, mietendo vittime e dolore al suo passaggio.