Il bambino vive un’altra fase della sua crescita a due-due anni e mezzo, quando comincia a diventare più abile, la sua concentrazione migliora e comincia a capire come funzionano alcuni processi. Apprezza i puzzle semplici, anche se all’inizio potrebbe trovarli un po’ frustranti.

Le capacità motorie fini possono essere migliorate attraverso attività manuali, come tagliare la pasta sfoglia appena lavorata dalla mamma oppure giocare con materiali plasmabili come il pongo. Comincia, inoltre, a giocare da solo per un tempi più prolungato.

A due-due anni e mezzo al tuo bambino piace se tu…

* Lo fai giocare con puzzle e giocattoli dove pigiare bottoni e tirare leve.

* Gli compri giocattoli che implicano un’attività fisica.

A due anni e mezzo-tre anni l’immaginazione del tuo bambino si sta sviluppando velocemente. I giochi di simulazione, il travestimento e il cercare di aiutarti in casa sono tutte attività che incoraggiano la sua immaginazione.

Disegnare e dipingere lo aiutano a perfezionare le sua capacità motorie e a sviluppare le abilità mentali e il pensiero creativo. Il puzzle stimola le capacità motorie fini, la coordinazione occhio-mano e lo sviluppo mentale. Anche i libri sono importanti, soprattutto per l’acquisizione delle capacità di linguaggio e d’interazione con gli altri.

A due anni e mezzo-tre anni al tuo bambino piace se tu…

* Gli lasci esplorare il tuo armadio. Cappelli, cappotti e grandi scarpe sono l’ideale per mascherarsi.

* Gli regali un triciclo, perfetto per il movimento e l’esercizio all’aria aperta.

* Lo fai giocare ”al negozio”, un ottimo modo per cominciare ad insegnargli il concetto dello scambio e dei soldi.

CINQUE REGOLE PER SCEGLIERE UN GIOCATTOLO

1) L’età del bambino

Considera l’età del bambino senza, però, farne un vincolo: molti giocattoli ”crescono” insieme ai bambini, che modificano il loro modo di utilizzarli in base alle loro capacità.

2) Il sesso

Non farti condizionare dal sesso di tuo figlio: la definizione di giochi da ”femminuccia” o da ”maschio” è spesso legata a preconcetti culturali che i bambini non hanno. Un giocattolo non condiziona il senso di identità del bambino.

3) La condivisione

Man mano che il bambino cresce, prediligi i giochi da condividere con altri: crescendo, sviluppa la sua capacità di giocare con altri bambini.

4) Una vasta gamma

Mettigli a disposizione una vasta gamma di giochi, senza esagerare con quelli ”intelligenti”, così potrà fare le sue scelte in base alle esigenze di quel momento. Non sempre il bambino è disposto a giocare con giochi che hanno una finalità didattica ed educativa.

5) Alla moda e più costoso

Non scegliere in base alla moda de momento. Indirizzati, qualche volta, verso un giocattolo alternativo: anche se non è facile prescindere dall’influenza della pubblicità, prova a lasciarti guidare dal tuo intuito di mamma. E non utilizzare nella valutazione il solo parametro economico. Non sempre, infatti, un giocattolo importante e costoso suscita nel bambino curiosità, divertimento e interesse duraturo. Al contrario, potrebbe stufarsene presto.