Quante di noi si fissano su determinate cose, in modo più o meno grave? Che sia l’ordine, la pulizia, il cibo, il sesso, il proprio aspetto, non importa: più di un milione di italiani soffrono di disturbi ossessivo-compulsivi, ovvero quelle manie e quelle fobie che colpiscono donne e uomini indistintamente da età e classe sociale.

Solitamente questi disturbi compaiono tra i 6 e i 15 anni nei ragazzini e tra i 20 e i 29 anni nelle donne, e purtroppo se non vengono curati tendono ad aggravarsi. Ma manie e fobie spesso si manifestano in pensieri ossessivi e tante volte sono associate a comportamenti compulsivi, ma solitamente chi ne soffre tende a nasconderli per paura della reazione di chi gli sta di fronte.

Vivere nell’ombra di tali tipi di disturbi sarebbe dunque cosa piuttosto comune per le persone che ne sono affette. In loro aiuto arriva una nuova associazione, chiamata “Fuori dalla rete“, una Onlus nata per aiutare le persone che soffrono di disturbi di vario genere.

Purtroppo manie, fobie e ossessioni non sono curabili per tutti, specialmente se non prese in tempo e diventate croniche. Per questo motivo è decisamente importante proseguire con la ricerca scientifica, come afferma il presidente di “Fuori dalla rete” Roberto Ciaccio:

Le cure oggi disponibili, farmacologiche e non consentono a molti pazienti di migliorare la propria condizione, ma per altri si dimostrano inefficaci. Ecco perché abbiamo l’obbligo di migliorare le nostre conoscenze sulle cause di queste patologie, allo scopo di trovare cure che siano adeguate.