Chi sogna un Natale 2011 di festa e relax, magari a casa in compagnia della famiglia o, ancora meglio, in vacanza con i propri cari, sarà probabilmente accontentato. Ma non ci si può esimere dal menzionare le categorie di lavoratori che non staccano la spina neanche in questo periodo dell’anno.

Chi lavorerà anche in questo Natale 2011? Forze dell’ordine, farmacisti, medici e infermieri, ma anche tutti coloro che operano nel campo della ristorazione, o chi svolge il suo lavoro presso musei e istituzioni pubbliche statali che manterranno l’apertura al pubblico anche il 25 dicembre e il 1 gennaio, per consentire a chi lo vorrà di avvicinarsi alla cultura anche nelle festività.

Certo, per quanto possa essere stressante lavorare anche il giorno di Natale, o la sera della vigilia, non c’è proprio da lamentarsi considerando la crisi economica che tocca da vicino il mondo dell’occupazione. Quello che è certo, tuttavia, è che la giornata del 25 dicembre, o quella del Capodanno 2012, potrebbe essere ancora più faticosa di un qualsiasi altro festivo.

Un Natale 2011 al lavoro per molti, quindi, ma senza dubbio tra i più magri degli ultimi anni e caratterizzato anche da tredicesime più leggere per coloro che hanno un contratto di lavoro che le prevede. L’unica consolazione per molti dipendenti sarà il classico regalo aziendale, che sembra resistere nonostante i tagli delle spese imposti dalla crisi.

Anche su questo fronte, però, gli italiani dovranno dimenticarsi doni personalizzati come anche beni di un certo valore o bonus in busta paga: meglio un panettone o una scatola di cioccolatini, che se non altro renderà meno amaro il Natale 2011 di molti lavoratori.

Fonte: Andkronos