Chi avrebbe mai immaginato che i “toyboy” sarebbero stati, addirittura, oggetto di una ricerca sociologica e scientifica. Eppure, secondo lo studio condotto dal dottor Sven Drefahl del Max Planck Institute for Demographic Research di Rostock in Germania, avere un partner di molti anni più giovane può costituire un pericolo per la durata della vita delle donne.

Più precisamente, una donna che frequenta un uomo di almeno 7 anni più giovane vede la propria prospettiva di vita notevolmente ridotta a causa dello stress che, con il tempo, sarà costretta a subire.

Sembra, infatti, che i pregiudizi, gli sguardi e i pettegolezzi costituiscano una vera e propria violenza per le donne che, oltre un certo limite, comincerebbero a considerare insostenibile la pressione derivante da essi.

In verità, la questione riguarda anche il rapporto che le donne hanno con sé stesse: nutrire poca fiducia e autostima, infatti, può contribuire ad aumentare le preoccupazioni e lo stress causati dalle relazioni con uomini più giovani.

Lo testimonia il fatto che donne di successo e sicure di sé come Madonna e Demi Moore non si siano certo poste domande di questo tipo quando hanno deciso di frequentare rispettivamente i “toyboys” Jesus Luz e Ashton Kutcher.

Secondo il dottor Drefahl, comunque, l’aspettativa di vita per le donne si riduce in questi casi anche del 20 per cento e, in particolare:

Maggiore è la differenza d’età fra i due, più bassa è l’aspettativa di vita. L’ideale per una donna è sposare un uomo che abbia esattamente la propria età.

Niente più serenità e spensieratezza, dunque, addio alla passione e ai giochi. Una donna sposata o fidanzata con un uomo più giovane di lei va incontro a pressioni sociali, luoghi comuni e tanto stress.

La dinamica, però, non sarebbe la stessa per gli uomini. Sempre secondo il medico, infatti:

Il rischio di mortalità per un marito che ha da 7 a 9 anni più della partner è ridotto dell’11%, rispetto a una coppia di coetanei.