Il difetto del setto interventricolare è tra le malformazione congenite più comuni e rappresenta circa il 20% di tutte le malformazioni.

Questo tipo di difetto consiste in un foro nel setto che separa il ventricolo destro da quello sinistro. Talvolta il difetto interventricolare si manifesta come malformazione isolata, in altro casi si associa oppure è parte di cardiopatie congenite. In alcuni casi non è necessario intervenire chirurgicamente, perché queste piccole aperture tendono a chiudersi da sole o a diventare minuscole.

Se è indispensabile un intervento chirurgico, il piccolo sarà ricoverato per qualche tempo in terapia intensiva, dopo potrà condurre una vita normale. A volte, invece, i difetti ampi con ipertensione polmonare devono essere corretti chirurgicamente non oltre i due-tre mesi dalla nascita, per evitare la malattia polmonare vascolare ostruttiva da ipertensione e iperafflusso polmonare. L’intervento consiste nella chiusura completa del difetto e nella guarigione totale del bambino, a meno che non vi siano altre patologie congenite associate del cuore.

Controlli

*Se il bambino mangia regolarmente e non fa fatica a respirare, nonostante il medico abbia riscontrato il soffio, il suo cuore sarà ancora controllato non prima della sesta-ottava settimana.

*Se al controllo della sesta-ottava settimana il medico riscontra ancora il soffio o se sospetta che il bambino abbia qualcosa di più grave (se il bambino fa fatica a respirare), sarà necessario eseguire ulteriori controlli, con l’aiuto di uno specialista in cardiologia pediatrica. In tale circostanza sarà possibile eseguire un esame ecodoppler del cuore per valutare la morfologia, la contrattilità ed eventuali difetti della parete e delle valvole. Nei casi più complicati, sarà utile, inoltre, verificare lo stato di ossigenazione del bambino, utilizzando ad esempio un piccolo saturimetro da applicare sulla mano.

*Il problema è più serio se il colorito del bambino appare bluastro o se il piccolo sembra particolarmente sofferente.

*Non preoccuparti se la decisione del pediatra è di fare eseguire un elettrocardiogramma a livello precauzionale. Eventualmente si potrà completare l’indagine con un ecocardiogramma.