Quando arriva in famiglia un secondo figlio, il tuo bambino potrebbe risentire del fatto che non è più lui il solo centro del tuo mondo. La gelosia è un’emozione comune e naturale in tutti i bambini al momento dell’arrivo di un fratellino o di una sorellina. Fino a quel momento il primo nato è stato l’unico fulcro dell’attenzione dei propri genitori e non ha dovuto competere con nessun altro.

Con la nascita del secondo figlio, invece, il bambino nota una diminuzione dell’attenzione e del tempo che la mamma gli dedica e può cominciare a sviluppare la paura di non essere più amato dai propri genitori. Inoltre il nuovo bambino porta uno sconvolgimento delle abitudini quotidiane e dei normali rapporti con i genitori, ora impegnati a soddisfare i bisogni impellenti del neonato.

Spesso può anche capitare che il bambino diventi geloso perché pensa di essere meno amato rispetto al nuovo fratellino o sorellina. Considerando tutti i cambiamenti e gli sconvolgimenti che l’arrivo di un bambino inevitabilmente comporta all’interno del nucleo familiare, non c’è da sorprendersi se il primo nato sviluppa forti reazioni di gelosia e risentimento, almeno per il periodo iniziale. Le conseguenze possono essere tante. Leggiamo di seguito.

* Un bambino che ha ormai imparato ad usare il vasino o il bagno potrebbe tornare a bagnare il letto o i vestiti, pretendere di nuovo il pannolino o volere bere dal biberon piuttosto che utilizzare la sua solita tazza.

* Potrebbe cominciare ad avere comportamenti asociali con i propri compagni o i propri genitori, colpendoli o colpendo il fratellino.

* Potrebbe assumere un atteggiamento volutamente insolente verso la mamma ancora in attesa per ottenere attenzione, pretendere che la mamma giochi con lui, lo coccoli o lo accompagni in bagno.

* Un bambino precedentemente calmo e tranquillo potrebbe diventare disubbidiente in ogni situazione.

* Un bambino geloso è un bambino insicuro, che può diventare piagnucoloso, emotivamente instabile e psicologicamente sottomesso.

* Un bambino può arrivare addirittura a rifiutare la figura della mamma, trasferendo il proprio affetto verso il padre o un altro adulto, di solito la nonna. Come comportati? Te lo diremo domani.