Un premio alla memoria di Raimondo Vianello e Sandra Mondaini torna, seppur per pochi attimi, a parlare del marito ad appena un mese dalla sua scomparsa, un lutto per la televisione italiana. Così, a Raimondo è stato conferito il premio Isibardi alla memoria, istituito dalla provincia di Milano.

Sandra è stata salutata da un lungo applauso, dopo le vicissitudini dell’ultimo periodo, il lutto e poi il ricovero, e naturalmente la mancanza del compagno di una vita, ora che non è più tanto giovane.

Sandra si è presentata con il nipote Raimond, provata e sofferente. Dopo il saluto del cardinale Dionigi Tettamanzi e la lettura delle motivazioni del premio, l’attrice ha affermato:

Non ce la faccio più. […] Io non posso parlare perché ogni parola, come si dice a Milano, sarebbe una frignata.

Sono poi state ripercorse le tappe della carriera di Raimondo e Sandra ha ricevuto la targa dal presidente della provincia Guido Podestà. In sua vece, ha parlato il nipote Raimond:

Voleva fare sapere che lei non è una vedova speciale, ma una vedova come tutte le altre.

Il giovane, però, è stato interrotto dalla Mondaini con delle bellissime parole:

E ce ne sono tante che sono rimaste vedove per fatti più seri, più pericolosi, per difenderci: mi riferisco all’arma dei Carabinieri che io tanto amo.

Ma ogni lutto è diverso, non si può misurare il dolore di una perdita, e Raimondo, per noi che lo rivedremo sempre nella nostra memoria, vivrà in eterno, nelle immagini che hanno accompagnato le nostre vite.