Da Italcementi Group arriva un concorso riservato alle donne architetto. Il premio arcVision Prize – Women and Architecture è stato presentato a Milano a una platea di persone di entrambi i sessi e di diverse nazionalità: l’azienda attiva nella produzione del cemento intende infatti premiare ogni anno una professionista attiva in questo settore che nella sua attività lavorativa abbia effettuato particolari progetti legati al mondo delle costruzioni.

=> Scopri perché le donne nell’edilizia sono discriminate

In particolare, saranno premiati quegli architetti donna che dimostreranno particolare fantasia, professionalità e attenzione a questioni come la tecnologia, la sensibilità e le implicazioni sociali e culturali. Prima saranno selezionate quelle progettiste che – a detta della giuria – abbiano realizzato opere significative nel settore delle costruzioni civili, residenziali e di servizio, privilegiando i lavori particolarmente complessi.

In gara ci saranno una ventina di architetti di 15 Paesi, da cui sarà scelta la vincitrice da parte di una giuria internazionale composta solo da donne, che si riuniranno a Bergamo dal 5 al 7 marzo: fra queste anche Martha Thorne, direttore del Pritzker Price, vale a dire uno dei più importanti premi internazionali nel settore dell’architettura.

=> Scopri perché le donne architetto sono poche e discriminate

«Il ruolo delle donne in questo campo è fondamentale: non solo il passato, ma anche oggi e domani ci saranno sempre esponenti del gentil sesso che emergeranno in questa professione. Da parte mia, ho accettato di far parte di questa giuria (composta anche da Vera Baboun, Odile Decq, Victoire de Margerie, Yvonne Farrel, Kazuyo Sejima e Benedetta Tagliabue, ndr) perché credo fortemente nel ruolo femminile nel mondo dell’architettura. Questi professionisti svolgono un ruolo significativo nel plasmare le scelte della società anche perché sono in grado di migliorare la qualità della vita delle città e lavorare nel settore della sostenibilità».

=> Scopri perché in Italia le donne sono professioniste ma non al comando

Dal canto suo, Italcementi non vuole tanto dare un premio a una eccellenza ma evidenziare le personalità che lavorano “nel contesto sociale e in condizioni alquanto difficili e complesse” ha detto il direttore scientifico del premio, Stefano Casciani.

Alla vincitrice del premio, il cui nome sarà reso noto l’8 marzo, sarà data una somma di denaro di 50mila euro e sarà concesso di svolgere un lavoro di 2 settimane presso i.lab, il centro di ricerca e di innovazione di Italcementi nella sua sede di Bergamo.

Fonte: Bergamonews