L’Upper Atmosphere Research Satellite della NASA, un satellite dal peso di ben sei tonnellate e grande tanto quanto un autobus, dovrebbe raggiungere l’atmosfera terrestre domani.

Parte dei componenti di questo satellite potrebbero colpire l’Italia. La NASA fa sapere comunque che la possibilità per una persona di venire colpita dai frammenti del satellite è molto bassa – lo 0,03% – per non dire nulla.

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In orbita dal 1991 e in pensione dal 2005, il compito del satellite era quello di raccogliere dati sulla fascia di ozono che scherma la Terra dagli ultravioletti.

Nonostante lo scarso pericolo di essere colpiti, in queste ore continuano le simulazioni a computer per prevedere l’eventuale scenario e stabilire gli interventi che potrebbero coinvolgere la Protezione Civile.

L’ingresso del satellite nell’atmosfera è previsto per la serata del 23 settembre, queste le indicazioni fornite dall’istituto aerospaziale statunitense. Ma prevedere con esattezza dove e quando cadrà è ancora impossibile. Solo una ventina di minuti prima dell’impatto la Nasa sarà in grado di stabile il luogo esatto.

Secondo gli ultimi dati, il satellite si troverebbe ora a una distanza tra i 190 e i 205 chilometri dalla Terra. Il raggio di caduta stimato dei frammenti va dai 57 gradi di latitudine nord e i 57 di latitudine sud, per una lunghezza di 800 km. Si stima che molti di questi potrebbero raggiungere l’Italia, in particolare nelle regioni centrali, ma se ne saprà di più con esattezza nella giornata di domani.

Fonte: Corriere della Sera