Si tratta di una voce che da qualche mese sta infestando il Web, ma ancora non c’è nulla di concreto. A quanto pare, Kyle McLachlan, che in Twin Peaks interpretava l’agente dell’FBI “Dale Cooper”, vorrebbe dar vita a un sequel diffuso via Internet: dei mini episodi, di cinque minuti, che terminano il telefilm, lasciato in sospeso da David Lynch all’inizio degli anni ’90.

La serie TV, formata da “tre stagioni” americane (due europee, mandate in onda in Italia per la prima volta da Canale 5), si concludeva con un’impasse. Lo spirito dell’assassino Bob si era impossessato del corpo di Cooper, dopo che questi era entrato nella Loggia Nera, luogo dove gli spiriti trovano la perfezione, e una serie di personaggi apparivano in fin di vita o addirittura senza speranza.

Sono passati ben vent’anni dalle prime riprese e forse il Web potrebbe solo dissacrare questo lavoro monumentale costruito da Lynch e Mark Frost. Quest’ultimo è anche d’accordo con Lachlan, ma esistono dei limiti logistici a una possibile nuova produzione. Sebbene il cast sia praticamente completo (con la sola eccezione di Jack Nance, che nel telefilm interpretava Pete Martell, scopritore del cadavere di Laura Palmer, scomparso nel 1996), sono tutti più vecchi di vent’anni, per cui riprendere dall’ultima puntata avrebbe un effetto terribilmente anacronistico. Inoltre, la durata dei mini episodi è molto lontana dai tempi tecnici su cui è fondata la filosofia dell’inossidabile serie TV.

Ma Lynch ci ha da sempre abituati alle sorprese e la logica insita nel telefilm suggerisce che per un sequel in TV ci potrebbero essere solo cinque anni da aspettare. Durante una puntata, infatti, Dale Cooper fa un sogno premonitore, in cui Laura Palmer gli promette che si sarebbero rivisti dopo cinque anni. Che sia una profezia dentro la profezia?