La menopausa è un evento a cui le donne non si possono sottrarre: i cambiamenti ormonali e fisiologici a cui il corpo femminile si sottopone in questa fase della vita sono davvero importanti e, spesso, coinvolgono non solo la donna ma l’intera coppia. Se il mondo del cinema ha trattato simpaticamente l’argomento con i più svariati sketch comici, basti pensare al ruolo di Samantha nell’ultimo film targato “Sex And The City”, nella vita reale la menopausa può avere effetti molto meno simpatici.

Per prepararsi adeguatamente a questo periodo di cambiamenti, da oggi è possibile sottoporsi ad alcuni accertamenti medici in grado di predire con esattezza l’inizio di questa fase della vita.

La tecnica elaborata da Fahimeh Ramezani Tehrani, e presentata a Roma durante l’ultimo congresso della “Società europea di riproduzione umana ed embriologia”, è in grado di misurare la presenza nel sangue dell’ormone antimulleriano (AMH), il responsabile del controllo delle ovaie e della crescita degli ovociti.

Dopo aver condotto una ricerca su 266 donne tra i 20 e i 49, l’equipe di Tehrani ha stilato un database dei livelli di AMH utili a stabilire l’età media di entrata nella manopausa. In questo modo, la paziente che si sottoporrà alle analisi potrà predire l’entrata in questa fase confrontando i propri livelli di AMH con quelli medi rilevati dalla ricerca.

Lo studio si propone di fornire alle donne tutti gli strumenti adeguati per affrontare questi cambiamenti con serenità: la menopausa, infatti, non deriverebbe tanto da un fattore di tipo anagrafico ma biologico, variabile da donna a donna.