Presso il Center for Game Science dell’Università di Washington è stato sviluppato un videogioco pensato per trovare nuove soluzioni che possano contribuire alla ricerca per combattere l’AIDS, una piaga che da più di trent’anni colpisce senza sosta. Si chiama Foldit ed è disponibile online.

L’obiettivo del nuovo gioco è quello di coinvolgere le migliaia di videogiocatori in tutto il mondo e trasformarli in scienziati, per far sì che essi collaborino e contemporaneamente competano tra di loro per prevedere la struttura 3D delle molecole. I risultati conseguiti vengono poi inviati ai biochimici, cosicché questi possano avere a disposizione delle proposte che aiutino a perfezionale i loro modelli teorici.

I primi risultati sono incoraggianti, poiché è stato possibile ricostruire in poche settimane la struttura tridimensionale di una proteina che per tantissimi anni aveva rappresentato un vero e proprio rompicapo per gli scienziati. Una difficoltà superata dunque grazie all’aiuto degli utenti, cosa che potrebbe dare una svolta alla ricerca di nuovi farmaci contro l’AIDS.

Foldit è un videogioco sperimentale ed è nato nel 2008, e mette a disposizione dell’utenza una serie di tutorial in cui si devono manipolare delle proteine. Periodicamente vengono rilasciati dal team che si è occupato della sua realizzazione alcuni puzzle, quali ad esempio delle proteine da progettare, cosa che aiuta poi gli scienziati nella loro attività di ricerca.

Come per dire, giocando s’impara. E ancora una volta viene dimostrato come il mondo dei videogiochi, scienza e calcolo possano essere uniti insieme per fare grandi cose.

Fonte: Foldit, GamesNation.