I dati Istat sul lavoro femminile non sono incoraggianti e mostrano un incremento delle donne che perdono il lavoro dopo la maternità, ma esistono anche progetti concreti a sostegno delle madri italiane ai quali sempre più aziende stanno aderendo: uno di questi è “Un Fiocco in Azienda“.

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Nata in Lombardia e successivamente esteso anche in altre Regioni, come il Lazio, questa iniziativa ideata da Manageritalia ha già aiutato molte mamme lavoratrici a conciliare serenamente vita professionale e impegni familiari, tanto che lo scorso 30 novembre si è svolta una cerimonia di premiazione dei manager delle aziende che hanno accolto il progetto.

Se nel 2012 quasi una madre su quattro (22,7%) ha perso il lavoro, contro il 18,5% del 2005, sono state 28 le aziende aderenti all’iniziativa e 77 le mamme che hanno beneficiato degli aiuti nel 2011, con l’aggiunta di ben 130 donne nel 2012.

Proprio grazie al successo del progetto, Manageritalia ha ideato altri servizi a favore delle mamme lavoratrici: si parla del supporto psicologico per i neo genitori e del Programma “NutriMamma” volto a favorire una corretta alimentazione durante e post la gravidanza (nato in collaborazione con il Centro ICANS dell’Università degli Studi di Milano. Tra le novità compare anche la card pediatrica, uno strumento molto utile per reperire un pediatra nei casi in cui il proprio medico non sia disponibile.

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La family coach Adriana Cantisani (la nota Tata Adriana del programma “S.O.S. TATA”), ospite della premiazione, ha focalizzato l’attenzione sulle problematiche comuni alle mamme che tornano al lavoro dopo la nascita di un figlio.

«Spesso una neo mamma si trova ad affrontare il problema di conciliare vita familiare e vita lavorativa. Sensi di colpa per il tempo sottratto ai figli o frustrazione per non potersi dedicare come si vorrebbe alla propria carriera sono alcuni dei sentimenti che possono turbare un periodo che invece dovrebbe essere gioioso. Se guardo alla mia esperienza di family coach e quindi a tutte le problematiche familiari che mi sono trovata ad affrontare nella mia carriera, credo che il progetto Un Fiocco in Azienda possa rappresentare un’indispensabile risorsa e un valido supporto per innalzare lo standard qualitativo di un’esperienza importante come la maternità.»