Bisogna lavarsi i denti almeno due volte al giorno per prevenire il rischio di malattie cardiovascolari.

Questa è la conclusione a cui sarebbero arrivati dei ricercatori scozzesi portando avanti uno studio sul rapporto tra igiene dentale e malattie cardiache e condotto su un campione di 11.000 persone fra uomini e donne.

Duranti gli otto anni di studi, i ricercatori hanno avuto modo di osservare i comportamenti e lo stile di vita dei soggetti, riuscendo a capire che chi non fa un’accurata igiene dentale due volte al giorno ha il 70 per cento di rischio in più di imbattersi in una patologia cardiaca.

Le infiammazioni del cavo orale possono portare, nei casi più estremi, all’ostruzione delle arterie e quindi all’infarto ma, in questo caso, secondo Judy O’Sullivan della British Hearth Foundation il problema risiede in un batterio che si annida tra i denti e che può provocare infiammazioni anche gravi.

L’unico modo per rimuoverlo, ovviamente, è quello di utilizzare in modo frequente ed efficace lo spazzolino da denti.

I dati ricavati hanno mostrato che sei persone su dieci si recano dal dentista una volta ogni sei mesi, e sette su dieci si lavano i denti almeno due volte al giorno.

Tuttavia, esiste un gruppo ancora consistente di persone che associa a una scarsa igiene dentale uno stile di vita per nulla salutare, caratterizzato dal vizio del fumo, da un’alimentazione scorretta e dalla mancanza di una regolare attività fisica.

In questi casi, il rischio di infarto sarebbe realmente molto elevato e l’uso irregolare dello spazzolino rappresenterebbe solo la punta dell’iceberg.