Una cella in due” è una commedia comica di Nicola Barnaba, con Enzo Salvi e Maurizio Battista, uscita al cinema questo weekend.

La storia si ambienta a Roma, dove Angelo Zingoni (Maurizio Battista) è il tipico precario, senza un lavoro, con uno sfratto imminente e un amore impossibile. A causa di un goffo e maldestro tentativo di rapina, Angelo finisce in galera. Romolo Giovagnoli (Enzo Salvi), invece, è un avvocato molto ricco invischiato in traffici illeciti. Romolo è sposato e ha una giovane amante. Quando la moglie scopre il tradimento di Romolo, decide di vendicarsi, rivelando a un magistrato alcuni illeciti del marito. Così anche Romolo finisce in galera. Tra i due nascerà un’inaspettata amicizia dietro le sbarre.

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Esordio nel lungometraggio del regista Nicola Barnaba, “Una cella in due” è il tipico “buddy movie“, che s’incentra sulla coppia comica dei due protagonisti. Attraverso gag divertenti, i due protagonisti portano avanti e sviluppano l’intero script.

In realtà, la pellicola può vantare un’altalenante sceneggiatura che si basa esclusivamente sugli sketch, senza preoccuparsi della storia o di un vero e solido sviluppo narrativo. Infatti, le gag divertenti si basano soprattutto sulla solita e già vista interpretazione di Enzo Salvi e Maurizio Battista, volti noti al grande pubblico soprattutto grazie al piccolo schermo.

La coppia risulta affiatata, ma riesce a strappare solo qualche timido sorriso. Manca il ritmo e l’architettura di base: singoli momenti che si susseguono in un arco temporale confuso e mal delineato. La regia è lineare ma non incisiva. Irritanti poi sono gli spot pubblicitari dei finanziatori della pellicola, come l’omaggio a un famoso parco acquatico della Capitale.

Il film si arricchisce di camei importanti, come quello di Melissa Toniolo, famosa ex GF, e di alcuni calciatori della Lazio e della Roma, come Rodrigo Taddei, Aleandro Rosi, Tommaso Rocchi, Pasquale Foggia e Fabio Firmani. Divertente risulta essere l’interpretazione di Massimo Ceccherini nel pazzo e sconclusionato compagno di cella Manolo.

La pellicola ha incontrato qualche polemica prima di arrivare sul grande schermo: una prima locandina del film riportava il nome di Sara Tommasi. In seguito alla nota inchiesta che la vede coinvolta nell’inchiesta contro il Premier Silvio Berlusconi, la Tommasi è magicamente sparita dalla locandina. In occasione della presentazione del film alla stampa, l’amministratore della Casa di Distribuzione, Christian Lelli, ha così spiegato il mistero della doppia locandina:

“Il nostro è un film per famiglie, e volevamo che non fosse toccato da qualsivoglia polemica politica”.

“Una cella in due” è una commedia italiana leggera, senza grandi aspettative o aspirazioni. Del cast fanno parte anche Simona Borioni, Melita Toniolo, Nicole Murgia, Serena Bonanno, Jane Alexander, Giovanni Ferreri, Riccardo Angelini.