Da sempre sono lo specchio dei tempi che cambiano e cercano di risvegliare le coscienze attraverso una satira dissacrante che piace a grandi e a piccini. Sono i Muppets, i pupazzi della televisione statunitense, che tornano alla ribalta per aver trattato un argomento spinoso, le coppie omosessuali di fatto.

A quanto pare, Bert e Ernie, due pupazzi dei Muppets e conviventi di Sesame Street, escono per la prima volta allo scoperto e fanno allusioni sulla propria omosessualità. Niente di nuovo per chi diceva di sospettarlo da anni, ma sicuramente un grosso scandalo per chi ha bollato il programma come ricettacolo di una lobby omosessuale.

Ma andiamo con ordine. Ad accennare alla propria omosessualità è stato Bert in un messaggino su Twitter:

Mai notato come i miei capelli sono simili a quelli di Mr. T? L’unica differenza è che la mia è più “mo” e meno “hawk”.

Il riferimento a Mr. T sarebbe relativo alla star di colore del telefilm “A-Team”, che ha da sempre una pettinatura alla mohicana. Il problema sarebbe nel termine “mo”, che indicherebbe in slang il concetto di “omosessuale”. Questo almeno l’interpretazione dell’edizione britannica dell’Indipendent. Il coming out coincide, peraltro, con la settimana del Gay Pride negli Stati Uniti.

Minacce di boicottaggio sono arrivate da organizzazioni destrorse e religiose, come “Focus on the Family” e “Family Research Council”, cui la produzione ha replicato:

Non ci sarebbe mai passato in mente che aver invitato celebrità gay e adesso il micromessaggio su Twitter di Bert potessero essere interpretati come un cosciente richiamo per un pubblico gay.