Per una dieta dimagrante, alimentarsi in modo sano è importante al fine di mantenere uno stato di salute e benessere generale. Spesso si rende necessaria una scelta che implica l’esclusione di determinati alimenti dal proprio regime dietetico. Sono molte le persone che scelgono ad esempio una dieta dimagrante povera di grassi.

Occorre anzitutto chiarire che non esiste una dieta dimagrante equilibrata del tutto priva di grassi: tutti i cibi ne contengono una certa percentuale. D’altro canto, nutrirsi escludendo del tutto i grassi non sarebbe neppure auspicabile per la nostra salute. Il nostro organismo ha infatti bisogno anche di essi, quindi tutto sta nello scegliere da quali alimenti trarli, attraverso un’accurata selezione. I grassi alimentari possono essere suddivisi in quattro macro categorie: monoinsaturi, polinsaturi, saturi e trans. Le prime due costituiscono tipologie di grasso positive per l’organismo, invece i grassi saturi vanno consumati con moderazione perché rischiano di fare innalzare il livello di colesterolo nel sangue.

I grassi trans hanno origine dal processo di idrogenazione e sono più pericolosi per la nostra salute. L’idrogenazione è un trattamento industriale finalizzato a trasformare i grassi saturi in grassi trans, questo anche per conferire un gusto maggiore ad alcuni cibi. Gli alimenti che li contengono in maggior quantità sono la margarina, i prodotti da forno industriali (biscotti, merendine, etc.), cracker, torte e persino alcuni tipi di pane, da limitare in una qualunque dieta dimagrante.

Una dieta dimagrante povera di grassi prevede quindi di limitare molto l’assunzione di cibi preconfezionati o comunque trattati a livello industriale; al loro posto vanno scelti i prodotti freschi e non elaborati. Evitare anche il cibo da fast food, specialmente se fritto, poiché ricco di grassi trans.

Una scelta salutare dovrebbe basarsi sull’assunzione di grassi da alimenti come la frutta secca, i semi, l’avocado, i legumi e le tracce naturalmente presenti nella frutta e nella verdura. Una dieta dimagrante povera di grassi e di proteine animali è efficace sotto il profilo della perdita di peso.

I benefici di questo tipo di alimentazione non si riducono naturalmente alla perdita di peso, ma si riflettono anche sulla salute generale: infatti ridurre i grassi vuol dire diminuire il livello di colesterolo, prevenire le patologie cardiache, abbassare la pressione sanguigna, proteggere dal cancro e prevenire il diabete.

Uno stile alimentare finalizzato a ridurre il più possibile l’apporto di grassi è quello vegano: in questo caso non si consumano prodotti animali e oli aggiunti. Diverse persone decidono di fare scelte ancora più drastiche, evitando di mangiare anche i cibi vegetali ricchi di grassi, come ad esempio la frutta secca (nocciole, noci, mandorle, etc.), i semi, il cocco e l’avocado.

Studi recenti hanno peraltro posto in evidenza come il nostro organismo assorba meglio i nutrienti dei vegetali quando a questi associamo dei grassi. Per questo motivo è auspicabile aggiungere dei grassi salutari nei nostri piatti, magari per condire e rendere ricca una bella insalata, così da seguire una dieta equilibrata.

Risulta evidente come l’ambito alimentare sia ricco di implicazioni di tipo salutistico, sta quindi alla scelta del singolo l’individuazione del regime nutritivo migliore in base alle necessità del proprio organismo. In ogni caso, tutte le valutazioni circa l’introduzione o l’eliminazione di certi cibi in una dieta dimagrante vanno fatte anche con l’aiuto di un nutrizionista, per evitare di incorrere in carenze che alla lunga potrebbero danneggiare lo stato di salute.

Fonte: Health.