Che il diabete di tipo 2 fosse strettamente collegato al {#sovrappeso} e all'{#alimentazione} si sapeva già, ma a quanto pare la correlazione è ancora più forte di quanto si pensasse: secondo un recente studio pubblicato su Diabetologia, si può guarire da questo tipo di diabete con una dieta ipocalorica da 600 calorie al giorno.

La perdita di peso condiziona anche l’andamento della malattia, in base a quanto è stato evidenziato con i risultati di tale ricerca condotta su 11 pazienti. Una dieta così ristretta come una da sole 600 kcal funziona perché riduce i livelli di grasso nel pancreas e nel fegato, tipici del diabete di tipo 2, riportando di conseguenza alla normalità il livello dell’insulina. Su 11 pazienti, 7 di loro sono guariti.

Infatti, tre mesi dopo la fine della dieta, i pazienti sono tornati a mangiare normalmente, in modo sano e salutare, e la maggior parte di loro non ha più sofferto di diabete. È un esperimento ancora in fase di definizione, come sottolinea Roy Taylor, autore dello studio:

“Questo non significa che suggeriamo a tutti di seguire questa dieta. Con questo esperimento abbiamo solo verificato la nostra ipotesi: quando dimagrisce tanto, il paziente perde anche il suo diabete.”

Riducendo le calorie diminuisce la quantità dei grassi nel pancreas e nel fegato, con benefici diretti anche per quanto riguarda l’insulina. Se tale teoria sarà verificata e dimostrata scientificamente, sarà un bel passo in avanti per combattere il diabete di tipo 2.

Nel frattempo è bene prestare attenzione all’alimentazione e dire “no” alle diete fai-da-te. Per la sopravvivenza è necessario introdurre almeno 800 calorie al giorno, dunque questa da 600 calorie presa in considerazione per lo studio non va bene o comunque è necessario esser seguiti da un medico. Tuttavia, seguire una dieta bilanciata aiuta molto.

Con una dieta moderatamente ipocalorica e un po’ di sana attività fisica quotidiana, il rischio di ammalarsi di diabete si dimezza. Per tale motivo, è bene evitare zuccheri, miele, prodotti dolciari come biscotti, snack, merendine, cornetti, gelati e via dicendo, cioccolato, piatti elaborati con condimenti grassi, frutta secca, bevande zuccherate in generale. Bisogna dire “no” anche a uva, banane, frutta sciroppata, fichi, cachi, loti e avocado.

Via libera invece a pasta e riso integrali e preparati in modo semplice, come ad esempio con condimenti di pomodoro, tonno e verdure. Sconsigliato mangiare pane, pasta o riso nello stesso pasto, ma piuttosto prediligere frutta e verdura – a eccezione di quelle sconsigliate – e moderare fruttosio e polialcoli. Vanno bene le bevande light e quelle non zuccherate, e le carote possono essere consumate, anche se molti dicono di no.