Una donna potrebbe salire al vertice più alto di Facebook. Lei si chiama Sheryl Sandberg, 43 anni, ed è già la numero due dell’azienda prossima alla quotazione a Wall Street. Un affare da 100 miliardi di dollari, di cui 1,6 entrerebbero nelle sua tasche e che la inserirebbero tra le donne più ricche d’America.

Manager passata a Facebook dopo essere già stata ai vertici di Google, la Sandberg ha una storia caratterizzata da grande di passione per l’innovazione: nel social network più famoso al mondo ha rimpinguato uno staff già parecchio femminile, se si considera che insieme al giovane Mark Zuckerberg, geniaccio fondatore di Facebook nel 2004, ci sono Lori Goler alle risorse umane e Katie Mitic, responsabile della piattaforma per la connessione mobile.

La differenza con altri manager della società di Menlo Park la fanno però i contatti con Washington, coi politici democratici, dato è stata a capo dello staff al Tesoro ai tempi di Clinton ed è amica dichiarata della famiglia Obama. Contatti molto buoni nella società che conta in questo momento negli USA. Basti pensare che nel 2010 Forbes l’ha classificata al 66° posto nella sua lista delle 100 donne più potenti del mondo. Oltre a Facebook, la Sandberg fa parte anche di alcuni consigli di amministrazione molto noti, fra cui quello di Starbucks e della Walt Disney.

C’è davvero la possibilità che una donna diventi la prossima CEO di Facebook? Gli osservatori dicono che non sarebbe una cattiva idea: le donne rappresentano già la quota maggioritaria delle attività sul sito, lo visitano, condividono contenuti, raccolgono amicizie e pubblicano foto più degli uomini. I video su YouTube dei suoi interventi a Davos – dove è uno dei relatori più acclamati – o ai convegni sono diventati un cult per numerose ragazze interessate alla carriera. Infine, la sua posizione di capo esecutivo la mette in pole position. È passato qualche tempo da quando la chiamavano “la bambinaia di Facebook”: presto o tardi ne diventerà padrona.

Fonte: New York Times