Conservazione cordone ombelicale e cellule staminali sono sempre state parole piuttosto lontane… e poi in biologia non sono mai stata brava nemmeno a scuola. Quando aspetti un bambino, però, tutto cambia. Mi sono ritrovata a documentarmi sulla gravidanza, sullo sviluppo del bambino e su come tutelare la sua salute. Così ho saputo della possibilità di conservare in una biobanca le cellule staminali del cordone ombelicale. Insieme a Marco, il mio compagno, ne abbiamo parlato tanto, ci siamo chiesti perché conservare e come avviene il prelievo delle staminali (niente paura: è sicuro e indolore).

Poi la decisione: conserveremo le cellule staminali cordonali. ‘Dopo tanta ricerca per documentarsi, la parte più difficile sarà superata’ pensiamo io e Marco. Andiamo in rete e digitiamo “banca cordone ombelicale“: 146.000 risultati. E qui che capiamo che il periodo delle ricerche non è terminato. La decisione di conservare è un passo importante, ma forse lo è ancora di più la scelta di dove conservare: il prelievo delle cellule staminali cordonali si può fare solo una volta nella vita, alla nascita del bambino, e certo non vogliamo sprecare un patrimonio così prezioso. Abbiamo letto libri e chiesto consigli a chi aveva già fatto questa esperienza, e alla fine abbiamo preparato la nostra piccola guida alla scelta di una biobanca.

Per prima cosa controlleremo il numero di trapianti effettuati e di campioni conservati: la pratica, si sa, conduce alla perfezione e io voglio selezionare la struttura più vicina alla meta. Poi ci concentreremo sulle certificazioni di qualità: meglio scegliere una struttura obbligata al rispetto delle migliori procedure. La più importante certificazione in questo campo è la GMP: vuol dire Good Manufacturing Practice ed è riconosciuta a livello internazionale.

Un altro punto importante è il Comitato Scientifico: verificheremo per ciascuna struttura l’autorevolezza dei membri del comitato. Controlleremo le loro pubblicazioni, i libri e gli articoli che portano la loro firma. Un Comitato Scientifico autorevole e preparato controllerà certamente nel modo migliore l’operato della struttura.

Infine, ci concentreremo sui contratti e sulle tutele che prevedono. Il contratto sul quale metteremo la nostra firma dovrà soddisfare tutte le normative Europee di riferimento ed essere in regola con il sistema fiscale italiano.

Marco, il “contabile” di casa, era preoccupato che si verificassero casi di insolvenza della biobanca: ‘Ci stiamo affidando a una struttura per i prossimi vent’anni, cosa succederebbe se avesse problemi finanziari?’ mi ha chiesto ieri sera con l’aria preoccupata di chi sta pensando ‘perché non mi è venuto in mente prima?’. Così abbiamo deciso che avrà grande peso sulla decisione finale la presenza di una copertura assicurativa della struttura, in modo che anche in caso di insolvenza della biobanca la conservazione del nostro campione venga garantita. In Italia solo Sorgente offre questo tipo di garanzia. Certo sarà un elemento su cui dovremo riflettere bene.

Ultimi requisiti: diritto di recesso dal contratto e assistenza domiciliare per tutta la parte burocratica. Avere un bambino dà già così tanto da fare, non credo di avere il tempo di riempire scartoffie e seguire pratiche.

Ora abbiamo le idee chiare, la scelta è vicina, e si avvicina anche il giorno in cui potremo guardare il viso del nostro bambino. Non vediamo l’ora: per lui, solo il meglio.

Per maggiori informazioni: Sorgente