Una ricerca israeliana: il fumo abbassa il quoziente d’intelligenza

Vi avviso subito: questo è un post che non piacerà alle fumatrici e che farà sentire bene quelle di voi che con fatica sono riuscite a smettere, mentre contribuirà al senso di frustrazione di quelle che ci hanno provato senza, almeno per ora, un esito positivo.

Secondo una recente ricerca, infatti, il fumo abbassa il quoziente d’intelligenza. In altre parole, chi fuma è più stupido, i fumatori arriverebbero a perdere addirittura 7,5 di quoziente d’intelligenza rispetto ai non fumatori.

La ricerca, condotta dall’israeliano Sheba Medical Center, parte dall’esame di 20mila ragazzi diciottenni: è emerso che in questo campione i non fumatori avevano un QI medio di 101, contro il 94 dei fumatori.

Ancora più nello specifico, si è visto che chi fumava meno di cinque sigarette al giorno arrivava a 98, mentre chi supera questa soglia si ferma a 90.

Come dire che più fumi più diventi stupido.

Ancora, i ricercatori israeliani hanno preso in esame 70 coppie di fratelli, dei quali solo uno fumatore, e anche in questo caso si è appurato che la nicotina riduce il quoziente d’intelligenza.

Insomma, che il fumo fa male, malissimo alla salute, si sa ed è inconfutabile. Eppure, nonostante i dati apparentemente schiaccianti di questa ricerca, io resto scettica sull’equazione fumo-minore intellettivo.

Sarebbe come dire che chi mangia una certa cosa, o dorme in un certo modo, è più o meno intelligente di chi non lo fa.

Ma forse il mio giudizio non è obiettivo: faccio parte della categoria degli stupidi.

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Tag: fumo
  • marcello

    Se i test sono scientifici non si può che crederci, ma la conclusione potrebbe essere diversa: non è che chi fuma diventa meno intelligente, ma CHI E’ MENO INTELLIGENTE FUMA. Non è mica una battuta, la correlazione in statistica non è mica così ovvia da studiare…

  • Amedeo

    Ricerca scientifica???

    Robert Oppenheimer,
    Pierpaolo Pasolini,
    Paul McCartney,
    Albert Einstein,
    Barack Obama,
    Mark Twain,
    Pablo Picasso,
    Winston Churchill,

    Dobbiamo continuare?
    Tutti subnormali, vero?

  • Giuliana de Vivo

    Caro Marcello, certamente fumare, cioè spendere soldi per qualcosa che fa male ai polmoni, alla gola, ai denti, alla pelle, e via dicendo non è una mossa da persona intelligente.

    Lo stesso vale anche per chi spende soldi per mangiare cibi non sani: panini con hamburger dei fast-food, hot-dog imbottini di salse di tutti i tipi. Non dirmi che non è lo stesso. Anche queste sono cose che fanno male alla salute, e la gente spende soldi per il piacere di mangiarli. Così come il fumatore spende soldi per il piacere di fumare. Anche se fa male.E lo stesso fa, in effetti, anche chi spende soldi per l’alcool o per la droga. Ipotesi ben peggiori, direi.

    Tutto questo lo dico non per giustificare, sia chiaro: parliamo di cose che fanno male alla salute, e, ripeto, come dici tu spendere per comprare una cosa che fa male non è sintomo di intelligenza. Tuttavia dire questo non equivale a dire che chi fuma è più stupido, ed è qui che non sono d’accordo con te. Perchè sono di questa opinione? Per questioni statistiche, direi. Per esempio, fumavano Albert Einstein – la personificazione del genio -, John Nesh – il matematico della teoria dei giochi – Pablo Picasso, lo scrittore Ernest Hemingwey,Winston Churchill, e fumano tuttora il regista Woody Allen, l’ex Beatles Paul McCartney, Barack Obama. Alla luce di questi nomi, potresti affermare che chi fuma è più stupido?

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