La nota attrice Francesca Neri, classe 1964 e attuale compagna di Claudio Amendola, è la protagonista di “Una sconfinata giovinezza“.

Nel film di Pupi Avati, che uscirà al cinema l’8 ottobre, la Neri interpreta Chicca, una signora di mezz’età che vive una struggente e complessa storia d’amore. In occasione della presentazione della pellicola, la 01 Distribution ha invitato oneCinema alla conferenza stampa dove erano presenti oltre al regista Avati, anche il cast. Francesca Neri ha così raccontato il suo personaggio in “Una sconfinata giovinezza” e il suo percorso professionale:

Signora Neri come ha vissuto il suo ruolo, così emblematico e complesso, e soprattutto l’invecchiamento fisico necessario per il personaggio?

Questo è uno di quei ruoli che ogni attrice vorrebbe arrivare a fare. L’invecchiamento fa parte della complessità del ruolo, anche se è minimo perché è facile invecchiarsi di soli 10 anni. Siamo partiti da un dettaglio fisico, come la parrucca grigia, per poi trovare il vero personaggio. Ho lavorato sulla dignità di questa donna perché credo che amare suo marito faccia parte di una maturità raggiunta. L’ho vissuto fin dal primo giorno sul set: è stato bello ritrovarmi con Fabrizio (Bentivoglio). Vivere tre settimane insieme è stato come fare un viaggio d’amore, con tutti i disagi, le paure e le emozioni che ne conseguono. Non è stato facile scrollarsi tutto questo. Ne sono uscita con un senso poetico di questa storia, che racconta una malattia devastante e soprattutto la trasformazione di un amore da coniugale a materno.

Lei è anche produttrice e la vediamo sempre meno al cinema come attrice. Negli ultimi anni ha partecipato solo ai film di Pupi Avati. Perché questa preferenza?

Penso che stiamo facendo un pezzetto di strada insieme. Ci siamo incontrati tardi, ma ho l’impressione che, come un giovanissimo regista, lui mi conosca molto bene e sia in sintonia con me e con quello che potrei fare e dare al cinema. Con Pupi mi sento protetta come a casa, ma anche stimolata. Lui mi fa sentire di crescere ogni volta un po’ di più come donna e come attrice e questo è molto prezioso per me.