Martin Scorsese si fa normalmente riconoscere per i suoi film che esprimono una certa durezza, sia dal punto di vista narrativo sia per ciò che riguarda quello sociale. Ci viene subito in mente il suo “Taxi Driver”, con il pazzo reduce del Vietnam De Niro, la prostituta adolescente Jodie Foster e l’atmosfera di un’America non proprio tranquilla.

Scorsese è anche quello che ha fatto parlare di sé per pellicole particolari come il controversissimo “L’ultima tentazione di Cristo” o per il conturbante “L’età dell’innocenza” oppure per i suoi documentari di vario tipo, da quelli sulle sue origini italoamericane (“Italoamericano”, del 1974 e “Il mio viaggio in Italia”) fino al suo ultimo, che tratta la longeva carriera dei Rolling Stones (“Shine a light”, del 2008).

Ma Scorsese farà parlare di sé anche per il suo nuovo progetto, tratto da romanzo per bambini “La straordinaria invenzione di Hugo Cabret”, di Brian Selznic. Il regista ha intenzione di realizzarlo avvalendosi della collaborazione di Graham King, già produttore di “The Departed- il bene e il male”.

Il protagonista della storia è un bambino, Hugo, che, orfano, trascorre la propria vita in una stazione ferroviaria e desidera diventare un illusionista>. Un giorno deciderà di riparare l’automa che il padre gli ha lasciato prima di morire e solo così il suo sogno di fare l’illusionista potrebbe diventare realtà. Ci riuscirà? Sarà Scorsese a dircelo.