Protagonista continua del gossip legato alla politica, Nicole Minetti è al centro dell’ennesima provocazione. Ma questa volta lei recita la parte della vittima: a istigarla il suo collega Stefano Zamponi (Idv). Il consigliere ha consegnato all’esponente del Pdl un inconsueto e poco elegante regalo: una maglietta con la scritta “Finché non vedo non credo”.

Galleria di immagini: Le maglie di Nicole Minetti

A scatenare il gesto atipico una precedente t-shirt indossata dalla Minetti stessa a passeggio per le vie di Milano; la maglietta recitava una scritta ammiccante: “senza t-shirt sono ancora meglio”.

Una risposta diretta a chi la vuole complice delle serate piccanti di Arcore, in compagnia di una folta schiera di giovani e giovanissime disposte a tutto per una parte di rilievo in TV o in politica.

La Minetti, che ha accolto il dono con ironia e un sorriso di gratitudine, è al centro di una serie di indagini che la identificano come protagonista del Rubygate con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. Un’indagine che la vede in compagnia di Lele Mora e Emilio Fede, complici in un giro di ricettazione di giovani da destinare al Premier. Prima tra tutte Ruby Rubacuori, minorenne all’epoca dei fatti e parte integrante dei festini a luci rosse di Arcore.

L’atto di consegna della maglietta è stato immortalato da più parti ed appare sul sito del Fatto Quotidiano.

Fonte: Corriere della Sera