Non è una novità per la Finlandia avere ai vertici dello stato una donna e soprattutto una mamma: da dieci anni, infatti, ha come Presidente della Repubblica Tarja Kaarina Halonen e in più undici ministri del governo su venti sono donne. Mari Kiviniemi, iscritta al Partito del Centro, ha 41 anni e 2 bambini, è figlia di contadini e laureata in scienze politiche.

Dal 2005 al 2006 ha ricoperto l’incarico di Ministro per il Commercio Estero e lo Sviluppo mentre nel 2007 è stata Ministro per la Pubblica Amministrazione. Solo sabato scorso era stata eletta nuovo leader del partito di cui faceva parte. Da martedì, quando il Presidente della Repubblica la designerà ufficialmente come premier, la Kiviniemi prenderà le redini della Finlandia dopo che il premier uscente Matti Vanhanen ha rassegnato le dimissioni dall’incarico dopo sette anni passati alla guida dell’esecutivo.

La Finlandia, quindi, ora vanta un primato: non era mai accaduto che due donne occupassero contemporaneamente i due posti più alti dello Stato. Del resto c’era da aspettarselo, in Finlandia le donne potevano votare già dal 1906, molto prima che ciò avvenisse in Italia dove è stato possibile ben 40 anni dopo. In più nelle prime elezioni parlamentari, nel 1907, diciannove componenti del governo erano donne.

Di certo Mari Kiviniemi saprà essere a capo di un paese che sembra superare la crisi molto meglio degli altri paesi europei anche grazie a una giusta dose di ironia. Non a caso qualche mese fa, nel mezzo di una riunione del suo partito durante la quale l’aria cominciava a essere pesante, cercando di restar seria propose una mozione per far riscaldare l’acqua troppo fredda nella piscina interna del Parlamento e il litigio, che stava per scoppiare fra gli uomini, si sciolse in una risata.