Il rapporto dell’UnicefBambini e adolescenti ai margini” classifica 24 Paesi OCSE, in maggioranza europei, in base ai livelli di disuguaglianza negli ambiti della salute, dell’istruzione e del benessere materiale dell’infanzia. Bambini che vengono dimenticati ed esclusi dal benessere.

Il rapporto equipara i bambini che si trovano nella parte bassa di questa immaginaria piramide con quelli situati nella parte centrale, che dovrebbe rappresentare lo standard del paese cioè un livello di benessere “normale“, per scoprire quale parte dell’infanzia sia lasciata ai margini della società.

Non ci fa onore scoprire che da questa analisi l’Italia, seguita dagli Stati Uniti, dalla Grecia, dal Regno Unito e dal Belgio, risulta essere uno dei paesi che poco si occupa dei suoi minori svantaggiati. Il Belpaese, in particolare, si colloca al penultimo posto per ciò che riguarda la salute dei piccoli.

La nostra nazione è tra i paesi dove il tasso di povertà dei bambini è tra i più alti: molti sono quei bimbi che, magari a pochi passi da casa nostra, vivono in condizioni abitative pessime. Proviamo solo a pensare come sarà il Natale di questi bimbi e come trascorre quotidianamente la loro infanzia.